L'FSH (ormone follicolo-stimolante) è un ormone prodotto dall'ipofisi, una piccola ghiandola situata alla base del cervello. Nelle donne, l'FSH regola il ciclo mestruale e stimola la crescita dei follicoli ovarici; negli uomini, controlla la produzione di spermatozoi. I livelli di FSH variano in base all'età, al sesso e, nelle donne, alla fase del ciclo mestruale. Valori alterati possono suggerire problemi di fertilità, disfunzioni ovarica o testicolare, o l'inizio della menopausa, ma vanno sempre interpretati insieme ad altri esami e al quadro clinico complessivo.
L'FSH è un parametro utile per valutare la funzione riproduttiva e ormonale. Nelle donne, aiuta a identificare le cause di infertilità, irregolarità mestruali o assenza di mestruazioni (amenorrea), e può confermare l'ingresso in menopausa o perimenopausa. Negli uomini, viene utilizzato per indagare problemi di fertilità, riduzione del numero di spermatozoi o disfunzioni testicolari. Nei bambini, l'FSH può aiutare a diagnosticare pubertà precoce o ritardata.
L'FSH non va mai interpretato da solo. Viene sempre valutato insieme ad altri ormoni come l'LH (ormone luteinizzante), l'estradiolo, il progesterone e il testosterone, oltre che in relazione all'età, al sesso e alla fase del ciclo mestruale. Il pattern ormonale complessivo è più importante del singolo valore assoluto.
Cos’è l’FSH
L’FSH è un ormone glicoproteico secreto dalle cellule gonadotrope dell’ipofisi anteriore. Fa parte dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, un sistema di regolazione ormonale fondamentale per la riproduzione.
A cosa serve
Nelle donne, l’FSH stimola la crescita e la maturazione dei follicoli ovarici, che contengono gli ovociti, e favorisce la produzione di estrogeni. I livelli di FSH variano durante il ciclo mestruale: sono bassi all’inizio della fase follicolare, aumentano gradualmente e raggiungono un picco a metà ciclo, in concomitanza con l’ovulazione, per poi diminuire nella fase luteale.
Negli uomini, l’FSH agisce sulle cellule di Sertoli nei testicoli, stimolando la produzione di spermatozoi (spermatogenesi). I livelli di FSH negli uomini sono generalmente stabili nel tempo.
Nei bambini, i livelli di FSH sono bassi fino alla pubertà, quando iniziano ad aumentare per stimolare lo sviluppo sessuale.
Valore alto (aumentato)
Nelle donne in età fertile, valori elevati di FSH possono indicare una ridotta riserva ovarica, cioè una diminuzione del numero e della qualità degli ovociti disponibili. Questo può verificarsi con l’avanzare dell’età, ma anche in condizioni come l’insufficienza ovarica primaria (quando le ovaie smettono di funzionare prima dei 40 anni), la sindrome di Turner o in seguito a chemioterapia o radioterapia.
Valori elevati di FSH sono tipici della menopausa e della perimenopausa: quando le ovaie riducono la loro attività, l’ipofisi produce più FSH nel tentativo di stimolarle.
Negli uomini, livelli elevati di FSH possono segnalare un danno testicolare dovuto a infezioni, chemioterapia, radioterapia, abuso di alcol o condizioni genetiche come la sindrome di Klinefelter.
Nei bambini, livelli elevati di FSH (insieme a LH elevato) possono indicare l’inizio della pubertà. Se questo avviene troppo precocemente, può essere segno di pubertà precoce.
Valore basso (diminuito)
Nelle donne, valori bassi di FSH possono indicare un problema a livello dell’ipofisi o dell’ipotalamo. Questo può verificarsi in condizioni come l’amenorrea ipotalamica funzionale (spesso associata a stress, eccessivo esercizio fisico, sottopeso o disturbi alimentari), tumori ipofisari o ipotalamici, o altre patologie che interferiscono con la funzione ipofisaria.
Negli uomini, livelli bassi di FSH possono essere dovuti a disfunzioni dell’ipofisi o dell’ipotalamo.
Nei bambini, valori bassi di FSH e LH possono essere segno di pubertà ritardata.
Come si interpreta
L’interpretazione dell’FSH richiede sempre la valutazione del contesto clinico completo. Nelle donne con amenorrea, FSH elevato insieme a estradiolo basso suggerisce insufficienza ovarica, mentre FSH basso o normale con estradiolo basso può indicare amenorrea ipotalamica.
Nella valutazione della riserva ovarica, l’FSH viene misurato nei primi giorni del ciclo mestruale (giorni 2-4) insieme all’estradiolo. Valori di FSH inferiori a 10 UI/L e di estradiolo inferiori a 80 pg/mL sono generalmente considerati indicativi di una riserva ovarica adeguata, ma questi parametri vanno sempre integrati con altri esami come l’ormone antimülleriano e il conteggio dei follicoli antrali. Non modificare mai una terapia senza consultare il tuo medico.
Menopausa e perimenopausa
Insufficienza ovarica primaria (prima dei 40 anni)
Sindrome di Turner (nelle donne)
Ridotta riserva ovarica legata all'età
Tumori ovarici
Danno testicolare da chemioterapia, radioterapia, infezioni o abuso di alcol (negli uomini)
Sindrome di Klinefelter (negli uomini)
Pubertà precoce (nei bambini)
Fumo di sigaretta
Disfunzioni dell'ipofisi o dell'ipotalamo
Amenorrea ipotalamica funzionale (da stress, sottopeso, eccessivo esercizio fisico, disturbi alimentari)
Tumori ipofisari, ipotalamici o cerebrali
Lesioni infiltrative del sistema nervoso centrale
Ipopituitarismo
Pubertà ritardata (nei bambini)
Carenze ormonali
| Categoria | Valori | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Donne in età fertile – fase follicolare | 1-10 mIU/mL circa (orientativo) | mIU/mL (UI/L) | I valori variano in base al giorno del ciclo e al laboratorio. FSH < 10 UI/L ai giorni 2-4 è indicativo di riserva ovarica adeguata. |
| Donne in età fertile – picco ovulatorio | 6-20 mIU/mL circa (orientativo) | mIU/mL (UI/L) | Il picco si verifica a metà ciclo, in concomitanza con l'ovulazione. |
| Donne in menopausa | > 30-40 mIU/mL | mIU/mL (UI/L) | I valori aumentano significativamente dopo la menopausa per riduzione del feedback estrogenico. |
| Uomini adulti | 1-12 mIU/mL circa (orientativo) | mIU/mL (UI/L) | I valori sono relativamente stabili nel tempo. |
Gli intervalli di riferimento per l'FSH variano notevolmente in base al sesso, all'età e, nelle donne, alla fase del ciclo mestruale. È fondamentale fare riferimento ai valori specifici indicati dal laboratorio che ha eseguito l'analisi, poiché i metodi di misurazione e le popolazioni di riferimento possono differire tra laboratori diversi. I valori possono essere espressi in diverse unità di misura (mIU/mL, UI/L). Per questo motivo, è sempre necessario confrontare il proprio risultato con l'intervallo di riferimento riportato sul referto specifico.
È opportuno discutere con il proprio medico dei valori di FSH nelle seguenti situazioni:
Ultimo aggiornamento: 03/04/2026
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