L'acido folico (folati, vitamina B9) è una vitamina essenziale per la produzione di nuove cellule, la sintesi del DNA e il corretto funzionamento del sistema nervoso. Nell'adulto, valori di folato sierico superiori a 3 ng/mL (>6,8 nmol/L) sono generalmente considerati normali; per le donne in età fertile, è raccomandato un folato eritrocitario >400 ng/mL per la prevenzione dei difetti del tubo neurale (fonte: linee guida internazionali). Valori bassi possono indicare carenza nutrizionale o malassorbimento e richiedono sempre una valutazione medica.
Il dosaggio dei folati è utile per valutare lo stato nutrizionale della vitamina B9 e per identificare eventuali carenze che possono causare anemia megaloblastica, disturbi neurologici e, in gravidanza, aumentare il rischio di difetti del tubo neurale nel feto. La misurazione può essere effettuata nel siero (che riflette l'assunzione recente) o nei globuli rossi (che indica lo stato dei depositi a lungo termine, circa 4 mesi).
Il test non è sufficiente da solo per formulare una diagnosi: deve essere interpretato insieme ad altri esami (come vitamina B12, emocromo, omocisteina) e al quadro clinico del paziente. In molti paesi, dopo l'introduzione della fortificazione obbligatoria degli alimenti con acido folico, la carenza è diventata meno frequente, ma rimane rilevante in alcune popolazioni a rischio.
Cos’è l’acido folico
L’acido folico è la forma sintetica della vitamina B9, presente negli integratori e negli alimenti fortificati. I folati naturali si trovano invece in verdure a foglia verde, legumi, agrumi, fegato e cereali integrali. Questa vitamina è fondamentale per la sintesi del DNA, la produzione di globuli rossi e il metabolismo degli aminoacidi.
A cosa serve il dosaggio
Il dosaggio dei folati viene richiesto principalmente per diagnosticare o escludere una carenza in presenza di anemia, alterazioni dei globuli rossi (macrocitosi), sintomi neurologici o in situazioni di aumentato fabbisogno come la gravidanza. Può essere utile anche per monitorare pazienti che assumono farmaci che interferiscono con il metabolismo dei folati (come metotrexato, anticonvulsivanti) o che presentano condizioni di malassorbimento.
Valore basso (carenza)
Valori bassi di folati nel sangue possono indicare un’assunzione insufficiente dalla dieta, malassorbimento intestinale (come nella celiachia o nel morbo di Crohn), aumentato fabbisogno (gravidanza, allattamento, emolisi), uso di alcuni farmaci (anticonvulsivanti, metotrexato, contraccettivi orali) o consumo eccessivo di alcol. La carenza di folati può causare anemia megaloblastica, con globuli rossi di dimensioni aumentate e ridotta capacità di trasportare ossigeno.
Valore alto (elevato)
Valori elevati di folati sono generalmente dovuti all’assunzione di integratori o al consumo di alimenti fortificati con acido folico. In alcuni casi, livelli elevati possono essere riscontrati in pazienti con carenza di vitamina B12, poiché il metabolismo dei folati è strettamente legato a quello della B12. Sebbene la tossicità diretta dei folati sia rara, un eccesso di acido folico può mascherare i segni di carenza di vitamina B12, ritardando la diagnosi e permettendo la progressione di danni neurologici.
Come si interpreta
L’interpretazione del valore dei folati richiede sempre una valutazione medica. Il folato sierico riflette l’assunzione degli ultimi giorni, mentre il folato eritrocitario indica lo stato dei depositi a lungo termine. I laboratori utilizzano metodi diversi e i valori di riferimento possono variare. Il medico valuterà i risultati insieme ad altri esami (vitamina B12, emocromo, omocisteina) e al contesto clinico complessivo. Non modificare mai una terapia senza consultare il tuo medico.
Assunzione di integratori contenenti acido folico
Consumo di alimenti fortificati (cereali, farine)
Carenza di vitamina B12 (accumulo di forme metaboliche di folati)
Recente alimentazione ricca di folati (nel caso del dosaggio sierico)
Dieta povera di verdure a foglia verde, legumi e alimenti ricchi di folati
Malassorbimento intestinale (celiachia, morbo di Crohn, resezioni intestinali)
Aumentato fabbisogno (gravidanza, allattamento, emolisi cronica)
Consumo eccessivo di alcol
Uso di farmaci che interferiscono con i folati (anticonvulsivanti, metotrexato, trimetoprim, contraccettivi orali)
Malnutrizione generale
| Categoria | Valori | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Folato sierico (adulti) - Normale | >3 (o >6,8) | ng/mL (o nmol/L) | Valori variabili secondo il metodo; consultare sempre il proprio referto |
| Folato eritrocitario (globuli rossi) - Normale | >140 (o >400) | ng/mL (o nmol/L) | Indica lo stato dei depositi a lungo termine (circa 4 mesi) |
| Soglia prevenzione difetti tubo neurale (donne in età fertile) | Folato eritrocitario >400 (o >906) | ng/mL (o nmol/L) | Livello raccomandato per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale in gravidanza |
Gli intervalli di riferimento per i folati variano in base al laboratorio, al metodo analitico utilizzato, all'età e al sesso del paziente. È fondamentale consultare sempre i valori di riferimento riportati sul proprio referto. Il folato sierico riflette l'assunzione recente, mentre il folato eritrocitario indica lo stato dei depositi a lungo termine. Il medico valuterà i risultati nel contesto clinico complessivo, considerando anche altri esami e la storia del paziente.
È opportuno discutere con il proprio medico dei valori di acido folico nelle seguenti situazioni:
Ultimo aggiornamento: 02/04/2025
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