La prolattina è un ormone prodotto dall'ipofisi, una piccola ghiandola alla base del cervello, con un ruolo centrale nella produzione di latte materno. Valori normali orientativi: donne in età fertile < 25–30 µg/L, uomini adulti < 15–20 µg/L. Valori elevati (iperprolattinemia) possono essere legati a prolattinomi, farmaci o altre condizioni mediche; valori molto bassi sono meno comuni e possono indicare problemi dell'ipofisi. Un singolo valore alterato non è sufficiente per una diagnosi e va sempre interpretato dal medico (Fonte: Endocrine Society, JAMA 2023).
Il dosaggio della prolattina è utile per valutare diverse situazioni cliniche. Nelle donne, può aiutare a comprendere le cause di irregolarità mestruali, assenza di ciclo, difficoltà a concepire o produzione di latte al di fuori della gravidanza e dell'allattamento. Negli uomini, può essere richiesto in caso di riduzione del desiderio sessuale, disfunzione erettile o infertilità.
La prolattina da sola non basta per fare una diagnosi. Il medico deve considerare i sintomi del paziente, la storia clinica, l'eventuale assunzione di farmaci e spesso richiede altri esami del sangue (come gli ormoni tiroidei o la funzionalità renale) o esami di imaging (come la risonanza magnetica dell'ipofisi) per capire la causa di un valore alterato. La prolattina può aumentare temporaneamente per motivi fisiologici, come lo stress, l'esercizio fisico o la stimolazione del capezzolo, quindi a volte è necessario ripetere l'esame.
La prolattina è un ormone prodotto dalle cellule lattotrope dell’ipofisi anteriore. La sua produzione è normalmente controllata dalla dopamina, un neurotrasmettitore proveniente dall’ipotalamo che ne inibisce la secrezione. Questo significa che la prolattina è tenuta “sotto controllo” e viene rilasciata solo quando necessario.
La funzione principale della prolattina è stimolare la crescita delle ghiandole mammarie e la produzione di latte durante la gravidanza e dopo il parto. Durante una gravidanza normale, i livelli di prolattina aumentano notevolmente. La prolattina ha anche altre funzioni nel corpo, tra cui un ruolo nella regolazione della riproduzione, del metabolismo e del sistema immunitario.
L’interpretazione dei valori di prolattina richiede sempre una valutazione complessiva. Il medico considera l’entità dell’aumento (valori molto elevati, superiori a 250 µg/L, suggeriscono più probabilmente un prolattinoma), i sintomi del paziente, l’eventuale assunzione di farmaci e la presenza di altre condizioni mediche. In caso di valori moderatamente elevati, può essere necessario ripetere l’esame, escludere cause secondarie (farmaci, ipotiroidismo, insufficienza renale) e, se indicato, procedere con esami di imaging dell’ipofisi. È importante anche considerare la presenza di macroprolattina, una forma di prolattina legata ad anticorpi che può dare risultati falsamente elevati ma che non ha attività biologica significativa.
I valori di prolattina possono aumentare in diverse situazioni:
Un valore alto non basta da solo per fare diagnosi e va sempre interpretato dal medico insieme ad altri elementi clinici.
I valori di prolattina possono diminuire in caso di:
La manifestazione clinica più nota della carenza di prolattina è l'impossibilità di allattare dopo il parto.
Diversi fattori possono influenzare i risultati del test della prolattina:
Per questo il risultato va sempre letto nel contesto clinico generale.
| Categoria | Valori | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Donne in età fertile | < 25–30 | µg/L | Fare riferimento al proprio referto |
| Uomini adulti | < 15–20 | µg/L | Fare riferimento al proprio referto |
| Donne in gravidanza | 200–500 | µg/L | Valori aumentano progressivamente |
| Donne in post-menopausa | < 20 | µg/L | Fare riferimento al proprio referto |
Gli intervalli di riferimento per la prolattina possono variare da un laboratorio all'altro, a seconda del metodo di analisi utilizzato. È fondamentale fare sempre riferimento ai valori indicati sul proprio referto. In generale, i valori normali sono più alti nelle donne rispetto agli uomini e aumentano notevolmente durante la gravidanza e l'allattamento.
Fonte: linee guida Endocrine Society 2011, JAMA 2023.
È opportuno discutere con il proprio medico dei valori di prolattina nelle seguenti situazioni:
Ultimo aggiornamento: 03/04/2026
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