L'HbA1c (emoglobina glicata) è un esame del sangue che misura la media dei livelli di glucosio negli ultimi 2–3 mesi. Valori: normale <39 mmol/mol (<5,7%), prediabete 39–47 mmol/mol (5,7–6,4%), diabete ≥48 mmol/mol (≥6,5%). È usata sia per la diagnosi del diabete sia per monitorare l'efficacia della terapia nelle persone già in cura. Il risultato va interpretato dal medico nel contesto clinico (Fonte: ADA, WHO).
L'HbA1c è uno strumento fondamentale nella gestione del diabete mellito perché fornisce un'indicazione affidabile del controllo glicemico nel tempo, a differenza della glicemia a digiuno che fotografa solo un singolo momento. Nella pratica clinica, questo parametro è utile per valutare il rischio di sviluppare complicanze croniche del diabete — come danni a occhi, reni e nervi — e per stabilire obiettivi terapeutici personalizzati.
Tuttavia, l'HbA1c da sola non è sufficiente per una valutazione completa: va interpretata insieme alla storia clinica del paziente, ad altri esami di laboratorio e, quando indicato, al monitoraggio quotidiano della glicemia. Alcune condizioni che influenzano i globuli rossi (come anemie, insufficienza renale o varianti dell'emoglobina) possono alterare il risultato, rendendo necessario il ricorso a esami alternativi.
Cos’è l’HbA1c
L’HbA1c, chiamata anche emoglobina glicata o glicosilata, si forma quando il glucosio presente nel sangue si lega in modo spontaneo e irreversibile all’emoglobina contenuta nei globuli rossi. Poiché i globuli rossi vivono in media circa 120 giorni, la percentuale di emoglobina glicata riflette l’esposizione media al glucosio nelle 8-12 settimane precedenti il prelievo. Il valore viene espresso in percentuale (%) secondo il sistema DCCT/NGSP oppure in millimoli per mole (mmol/mol) secondo il sistema IFCC, oggi standard in molti laboratori europei e italiani.
A cosa serve
L’HbA1c viene utilizzata principalmente per due scopi: la diagnosi del diabete mellito e il monitoraggio del controllo glicemico nelle persone con diabete già diagnosticato. Per la diagnosi, secondo le raccomandazioni dell’OMS e delle società scientifiche italiane (SID/AMD), un valore di HbA1c pari o superiore a 48 mmol/mol (6,5%) è considerato indicativo di diabete, da confermare con un secondo test in assenza di sintomi. Valori compresi tra 39 e 47 mmol/mol (5,7-6,4%) indicano un rischio aumentato di sviluppare la malattia, secondo i valori riportati da ISSalute. Nel monitoraggio, l’esame viene generalmente ripetuto ogni 3-6 mesi per verificare se gli obiettivi glicemici personalizzati vengono raggiunti.
Valore alto / aumentato
Un valore elevato di HbA1c indica che i livelli medi di glucosio nel sangue sono stati superiori alla norma nei mesi precedenti. Nelle persone con diabete, questo può suggerire la necessità di rivalutare il piano terapeutico con il proprio medico. È importante non modificare mai una terapia senza consultare il medico curante. Valori persistentemente elevati sono associati a un maggior rischio di complicanze a lungo termine, tra cui retinopatia, nefropatia e neuropatia diabetica. Valori apparentemente alti possono anche dipendere da condizioni non legate al diabete, come l’anemia da carenza di ferro, che prolunga la vita dei globuli rossi esponendoli più a lungo al glucosio.
Valore basso / diminuito
Valori di HbA1c inferiori alla norma sono meno comuni e possono essere dovuti a condizioni che riducono la durata di vita dei globuli rossi, come anemie emolitiche, perdite ematiche acute o insufficienza renale avanzata. In questi casi il valore può risultare falsamente basso anche in presenza di glicemie elevate. Anche la gravidanza, soprattutto nel secondo e terzo trimestre, può abbassare l’HbA1c per effetto dell’emodiluizione e dell’aumento del turnover eritrocitario.
Come si interpreta
L’interpretazione dell’HbA1c deve sempre tenere conto del contesto clinico individuale. Gli obiettivi terapeutici variano da persona a persona: per molti adulti con diabete, un valore inferiore a 53 mmol/mol (7%) è considerato un buon obiettivo generale, ma per alcuni pazienti possono essere appropriati target più stringenti o più permissivi, a seconda dell’età, della presenza di altre malattie, del rischio di ipoglicemia e dell’aspettativa di vita. L’HbA1c non fornisce informazioni sulle variazioni giornaliere della glicemia né sugli episodi di ipoglicemia, per cui va integrata con altri strumenti di monitoraggio. Il referto del laboratorio resta il riferimento principale per l’interpretazione del proprio risultato.
Diabete mellito di tipo 1 o tipo 2 non adeguatamente controllato
Prediabete (rischio aumentato di diabete)
Anemia da carenza di ferro, vitamina B12 o folati (per prolungamento della vita dei globuli rossi)
Età avanzata (lieve aumento fisiologico)
Insufficienza renale cronica (nelle fasi iniziali-moderate)
Anemie emolitiche o altre condizioni che riducono la vita dei globuli rossi
Perdita acuta di sangue (emorragie)
Gravidanza (secondo e terzo trimestre)
Trasfusioni di sangue recenti
Insufficienza renale avanzata (per ridotta sopravvivenza eritrocitaria e terapia con eritropoietina)
Malattie epatiche gravi
Splenomegalia (milza ingrossata, che accelera la distruzione dei globuli rossi)
Diversi fattori possono influenzare l'accuratezza della misurazione dell'HbA1c, indipendentemente dal reale livello di glucosio nel sangue:
È importante che il laboratorio utilizzi metodi certificati IFCC/NGSP e che il medico sia informato di eventuali condizioni che potrebbero interferire con il risultato.
| Categoria | Valori | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Persone senza diabete (normoglicemia) | < 39 mmol/mol (< 5,7%) | mmol/mol (%) | Intervallo di riferimento per adulti sani secondo ISSalute. Fare sempre riferimento al proprio referto. |
| Rischio aumentato di diabete | 39-47 mmol/mol (5,7-6,4%) | mmol/mol (%) | Indica un rischio aumentato di sviluppare diabete. Valori riportati da ISSalute. È opportuno intervenire sullo stile di vita e monitorare periodicamente. |
| Diabete mellito (soglia diagnostica) | ≥ 48 mmol/mol (≥ 6,5%) | mmol/mol (%) | Valore diagnostico per diabete secondo OMS e SID/AMD, da confermare con un secondo test in assenza di sintomi inequivocabili. |
| Obiettivo terapeutico generale (adulti con diabete) | < 53 mmol/mol (< 7,0%) | mmol/mol (%) | Obiettivo generale raccomandato dalle linee guida SID/AMD e dalla Nota AIFA 100; va sempre personalizzato dal medico in base alla situazione clinica individuale. |
Gli intervalli di riferimento per l'HbA1c possono variare leggermente da un laboratorio all'altro in base al metodo analitico utilizzato. È fondamentale consultare sempre i valori riportati sul proprio referto. L'interpretazione del valore dipende dal contesto clinico: età, eventuale diagnosi di diabete, obiettivi terapeutici personalizzati e altre condizioni di salute influenzano il significato del risultato. Per questo motivo, solo il medico curante può fornire un'interpretazione corretta e completa del valore di HbA1c. I valori sotto riportati hanno carattere orientativo e si basano sulle raccomandazioni delle principali società scientifiche italiane e internazionali.
Quando si riceve una diagnosi di prediabete o diabete
Se il valore di HbA1c è aumentato rispetto ai controlli precedenti
Se si hanno sintomi di iperglicemia: sete eccessiva, necessità di urinare frequentemente, stanchezza persistente, visione offuscata
Se si hanno sintomi di ipoglicemia: tremori, sudorazione, confusione, debolezza
Prima di qualsiasi modifica alla terapia per il diabete
Se si hanno condizioni che possono interferire con l'accuratezza del test (anemie, malattie renali o epatiche, varianti dell'emoglobina)
Durante la gravidanza o se si sta pianificando una gravidanza
Se ci sono dubbi sull'interpretazione del risultato o sugli obiettivi terapeutici personalizzati
Qual è il mio obiettivo di HbA1c personalizzato e perché è stato scelto per me?
Con quale frequenza devo controllare l'HbA1c?
Il mio valore attuale indica che la terapia sta funzionando in modo adeguato?
Ci sono condizioni nel mio caso che potrebbero rendere meno affidabile il risultato dell'HbA1c?
Oltre all'HbA1c, quali altri esami o strumenti di monitoraggio sono utili per il controllo del diabete?
Se il valore è alto, quali modifiche alla terapia o allo stile di vita potrebbe consigliarmi? (Non modificare mai una terapia senza consultare il proprio medico.)
Ultimo aggiornamento: 28/03/2026
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