Il BNP (peptide natriuretico di tipo B) e l'NT-proBNP (frammento N-terminale del pro-BNP) sono sostanze prodotte dal cuore quando le sue cellule muscolari sono sottoposte a uno stress meccanico, come un aumento della pressione o del volume all'interno delle camere cardiache. Questi parametri vengono misurati nel sangue e sono particolarmente utili per aiutare il medico a capire se sintomi come la difficoltà respiratoria (dispnea) o la stanchezza possano essere dovuti a uno scompenso cardiaco. Valori elevati possono indicare un sovraccarico del cuore, ma non sono specifici solo dello scompenso: molte altre condizioni cardiache e non cardiache possono influenzare questi valori. Valori bassi, invece, rendono meno probabile la presenza di scompenso cardiaco acuto.
Il BNP e l'NT-proBNP sono biomarcatori che riflettono lo stato di stress del muscolo cardiaco. Quando il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficiente o quando le pressioni all'interno delle sue camere aumentano, le cellule cardiache rilasciano queste sostanze nel circolo sanguigno. La loro misurazione è raccomandata sia dalle linee guida della Società Europea di Cardiologia (ESC) sia da quelle americane (AHA/ACC/HFSA) per supportare la diagnosi di scompenso cardiaco, valutare la gravità della condizione e stimare il rischio di eventi futuri. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che questi valori non possono essere interpretati da soli: devono sempre essere valutati insieme ai sintomi del paziente, all'esame clinico e ad altri esami, in particolare l'ecocardiogramma, che permette di visualizzare la struttura e la funzione del cuore. Un valore elevato non significa automaticamente scompenso cardiaco, così come un valore normale non lo esclude sempre con certezza, soprattutto in alcune categorie di pazienti.
Cos’è
Il BNP e l’NT-proBNP derivano dalla stessa molecola precursore (pro-BNP) prodotta dalle cellule del muscolo cardiaco (cardiomiociti). Quando questa molecola viene scissa, si formano due frammenti: il BNP, biologicamente attivo, che ha funzioni protettive (favorisce l’eliminazione di liquidi attraverso i reni e la dilatazione dei vasi sanguigni), e l’NT-proBNP, biologicamente inattivo ma più stabile nel sangue e quindi più facile da misurare con precisione. Entrambi i marcatori forniscono informazioni simili dal punto di vista diagnostico e prognostico; la scelta tra l’uno e l’altro dipende principalmente dal laboratorio e dalle apparecchiature disponibili. Una differenza clinicamente rilevante riguarda l’eliminazione: l’NT-proBNP viene eliminato prevalentemente dai reni, per cui i suoi valori sono più influenzati dalla funzione renale rispetto al BNP.
A cosa serve
Questi esami vengono richiesti principalmente quando una persona presenta sintomi come difficoltà respiratoria, gonfiore alle gambe, stanchezza o altri segni che potrebbero far pensare a un problema cardiaco. Il loro utilizzo principale è aiutare a distinguere se la dispnea è causata da scompenso cardiaco oppure da altre cause (ad esempio problemi polmonari). Secondo le linee guida ESC 2021, il dosaggio dei peptidi natriuretici rappresenta il primo passo raccomandato nell’iter diagnostico dello scompenso cardiaco. Inoltre, nei pazienti già con diagnosi di scompenso cardiaco, questi valori aiutano a valutare la gravità della malattia e il rischio di peggioramento o di ricovero ospedaliero. In alcuni casi, possono essere utilizzati anche per identificare precocemente persone a rischio di sviluppare scompenso cardiaco, anche se non hanno ancora sintomi.
Valore alto (aumentato)
Valori elevati di BNP o NT-proBNP indicano che il cuore è sottoposto a uno stress aumentato. Questo può accadere nello scompenso cardiaco, ma anche in molte altre condizioni cardiache come l’infarto del miocardio, le malattie delle valvole cardiache, la fibrillazione atriale, l’ipertrofia ventricolare sinistra, le miocarditi e l’ipertensione polmonare. Anche condizioni non cardiache possono causare un aumento: l’età avanzata, l’insufficienza renale, l’anemia, le infezioni gravi (sepsi), l’embolia polmonare e alcune malattie polmonari croniche. Più il valore è alto, maggiore è la probabilità che la dispnea sia causata da scompenso cardiaco, ma la diagnosi definitiva richiede sempre una valutazione clinica completa.
Valore basso (diminuito)
Valori bassi o normali di BNP e NT-proBNP hanno un elevato valore predittivo negativo: rendono molto improbabile la presenza di scompenso cardiaco acuto. Secondo le linee guida ESC, valori di BNP inferiori a 100 pg/mL o di NT-proBNP inferiori a 300 pg/mL in contesto acuto rendono la diagnosi di scompenso molto poco probabile. Questo è particolarmente utile per escludere rapidamente questa diagnosi in pazienti che si presentano con dispnea. Tuttavia, è importante sapere che alcune persone con scompenso cardiaco, soprattutto se obese, giovani o con scompenso a frazione di eiezione preservata, possono avere valori relativamente bassi nonostante la presenza della malattia. Per questo motivo, un valore nella norma non esclude sempre completamente lo scompenso cardiaco.
Come si interpreta
L’interpretazione di questi valori deve sempre tenere conto del contesto clinico. I valori di riferimento variano a seconda dell’età, del sesso, del peso corporeo, della funzione renale e della presenza di altre malattie. Le donne tendono ad avere valori leggermente più alti degli uomini, e i valori aumentano con l’età. Le persone obese tendono ad avere valori più bassi (fino al 50% in meno), mentre chi ha insufficienza renale tende ad avere valori più alti, soprattutto per l’NT-proBNP. I valori utilizzati per escludere lo scompenso cardiaco sono diversi a seconda che il paziente si presenti in pronto soccorso con sintomi acuti oppure in ambulatorio con sintomi cronici. Per tutti questi motivi, solo il medico può interpretare correttamente il risultato nel contesto della situazione specifica del paziente.
Scompenso cardiaco (acuto o cronico)
Infarto del miocardio o sindrome coronarica acuta
Malattie delle valvole cardiache
Fibrillazione atriale o altre aritmie
Ipertrofia ventricolare sinistra
Miocarditi e pericarditi
Ipertensione polmonare
Cardiomiopatie
Età avanzata
Insufficienza renale
Embolia polmonare
Anemia
Infezioni gravi (sepsi)
Malattie polmonari croniche gravi
Apnee notturne severe
Ustioni estese
Malattie critiche in terapia intensiva
Valori bassi o nella norma si osservano generalmente in assenza di stress cardiaco significativo. Alcune condizioni possono associarsi a valori più bassi del previsto anche in presenza di problemi cardiaci:
Obesità (le persone con BMI elevato tendono ad avere valori più bassi)
Giovane età
Scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata in fase iniziale
Buona funzione renale
Assenza di fibrillazione atriale
Circa il 30% dei pazienti con scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata può avere valori normali di questi marcatori.
| Categoria | Valori | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Esclusione scompenso cardiaco acuto (pronto soccorso) | BNP < 100 pg/mL → scompenso acuto poco probabile; NT-proBNP < 300 pg/mL → scompenso acuto poco probabile | pg/mL | Soglie ESC 2021. Valori superiori richiedono ulteriore valutazione clinica ed ecocardiografica. |
| Esclusione scompenso cardiaco cronico (ambulatorio) | BNP < 35 pg/mL → scompenso cronico poco probabile; NT-proBNP < 125 pg/mL → scompenso cronico poco probabile | pg/mL | Soglie ESC 2021 per pazienti con sintomi non acuti. |
| Soglie NT-proBNP aggiustate per età (contesto acuto) | < 50 anni: > 450 pg/mL suggestivo di scompenso; 50-75 anni: > 900 pg/mL suggestivo di scompenso; > 75 anni: > 1800 pg/mL suggestivo di scompenso | pg/mL | Soglie diagnostiche positive age-adjusted. La zona grigia tra soglia di esclusione e soglia diagnostica richiede valutazione clinica approfondita. |
| Pazienti obesi | Soglie ridotte di circa il 50% rispetto ai valori standard | pg/mL | L'obesità riduce significativamente i valori; le linee guida ESC suggeriscono di considerare soglie dimezzate nei pazienti con BMI > 30. |
Gli intervalli di riferimento per BNP e NT-proBNP variano considerevolmente in base a età, sesso, peso corporeo e funzione renale. Non esiste un unico "valore normale" valido per tutti. Consultare sempre i valori riportati sul proprio referto. Le soglie riportate sotto derivano dalle linee guida ESC 2021 e servono principalmente per orientare il sospetto diagnostico di scompenso cardiaco; non vanno utilizzate per autodiagnosi.
È opportuno discutere con il proprio medico dei valori di BNP o NT-proBNP nelle seguenti situazioni:
Ultimo aggiornamento: 03/04/2026
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