⚕️ Nota: Questo contenuto ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. In caso di dubbi, consulta sempre il tuo medico curante.

Pressione arteriosa

🏷️ Parametro Vitale🩺 Cardiologia🩺 Medicina interna🧬 Apparato cardiovascolare📅 Aggiornato il 14/03/2026
📋 In breve

La pressione arteriosa è la forza che il sangue esercita sulle pareti delle arterie mentre viene pompato dal cuore in tutto il corpo. Viene misurata con due valori: la pressione sistolica (il numero più alto, chiamata anche “massima”, quando il cuore si contrae) e la pressione diastolica (il numero più basso, chiamata anche “minima”, quando il cuore si rilassa). Secondo le linee guida ESC 2024, negli adulti la pressione arteriosa misurata in ambulatorio viene classificata in tre categorie principali: non elevata se inferiore a 120/70 mmHg, elevata se compresa tra 120–139 mmHg di sistolica e/o 70–89 mmHg di diastolica, ipertensione se pari o superiore a 140/90 mmHg in misurazioni ripetute. Il medico valuta sempre i risultati nel contesto individuale del paziente: una singola misurazione non è sufficiente per trarre conclusioni.

🩺 Significato clinico

La pressione arteriosa è uno dei parametri fondamentali per valutare la salute cardiovascolare. Valori stabilmente elevati possono aumentare nel tempo il rischio di problemi a cuore, vasi sanguigni, reni e altri organi. Valori bassi possono invece associarsi a sintomi come capogiri, debolezza o svenimenti, soprattutto quando ci si alza in piedi, ma il loro significato dipende dalla situazione clinica e dalla presenza o meno di sintomi. Il significato clinico di un valore pressorio dipende da molti fattori: età, condizioni di salute, farmaci assunti, momento e modalità della misurazione. Per questo motivo, una singola rilevazione non è sufficiente per trarre conclusioni definitive e deve essere sempre valutata nel contesto clinico complessivo del paziente.

🔬 Per saperne di più

Cos’è la pressione arteriosa
La pressione arteriosa rappresenta la forza con cui il sangue preme contro le pareti delle arterie durante il suo percorso nel corpo. Ogni volta che il cuore batte, pompa sangue nelle arterie creando una pressione più alta, detta sistolica o “massima”. Tra un battito e l’altro, quando il cuore si rilassa, la pressione scende al valore più basso, detto diastolico o “minima”. Questi due valori vengono espressi in millimetri di mercurio, mmHg, e scritti uno accanto all’altro, per esempio 120/80 mmHg.

Come si misura
La pressione arteriosa viene misurata di solito al braccio con uno strumento chiamato sfigmomanometro, con metodo tradizionale auscultatorio oppure con apparecchi automatici oscillometrici. Per ottenere valori attendibili è importante misurare in condizioni standardizzate: dopo almeno 5 minuti di riposo, da seduti, con la schiena appoggiata, i piedi appoggiati a terra, il braccio sostenuto all’altezza del cuore e senza parlare o muoversi durante la misurazione. Caffè, fumo ed esercizio fisico nei 30 minuti precedenti possono influenzare i valori rilevati.

Classificazione dei valori pressori
Secondo le linee guida ESC 2024, negli adulti la pressione arteriosa misurata in ambulatorio viene classificata in tre categorie principali. Si parla di pressione non elevata quando la sistolica è inferiore a 120 mmHg e la diastolica è inferiore a 70 mmHg. Si parla di pressione elevata quando la sistolica è compresa tra 120 e 139 mmHg e/o la diastolica tra 70 e 89 mmHg. Si parla di ipertensione arteriosa quando la sistolica è pari o superiore a 140 mmHg e/o la diastolica è pari o superiore a 90 mmHg. Se i due valori rientrano in categorie diverse, si considera la categoria più alta. Questi sono valori di riferimento generali: il medico li valuta sempre in relazione all’età, alle condizioni di salute e agli altri fattori individuali del paziente.

Misurazione in ambulatorio e a domicilio
La pressione arteriosa può variare durante la giornata e in risposta a diversi stimoli. Oltre alla misurazione in ambulatorio, può essere utile misurare la pressione a casa oppure con un monitoraggio delle 24 ore. Alcune persone hanno valori più alti quando vengono misurati in ambulatorio, fenomeno chiamato ipertensione da camice bianco, mentre altre possono avere valori normali in ambulatorio ma elevati fuori dall’ambulatorio, situazione definita ipertensione mascherata. Quando necessario, il medico può confermare o chiarire il quadro con automisurazione domiciliare o monitoraggio ambulatoriale; in genere, una media domiciliare di almeno 135/85 mmHg corrisponde alla soglia ambulatoriale di 140/90 mmHg.

Interpretazione del valore
⬆️ Quando aumenta

La pressione arteriosa può risultare stabilmente elevata in presenza di diversi fattori:

  • Età avanzata, perché le arterie tendono a diventare meno elastiche
  • Sovrappeso o obesità
  • Alimentazione ricca di sale
  • Scarsa attività fisica
  • Consumo eccessivo di alcol
  • Disturbi del sonno, come le apnee notturne
  • Alcune condizioni mediche, come malattie renali o disturbi ormonali
  • Fattori genetici e familiarità
  • Alcuni farmaci, come contraccettivi orali, antinfiammatori o decongestionanti

Il fumo e lo stress possono contribuire ad aumenti pressori o al rischio cardiovascolare complessivo, ma i valori occasionalmente elevati possono dipendere anche da fattori temporanei come sforzo fisico recente, emozioni intense o misurazione eseguita in condizioni non ottimali.

⬇️ Quando diminuisce

La pressione arteriosa può risultare bassa in diverse situazioni:

  • Disidratazione o scarso apporto di liquidi
  • Alcuni farmaci, come antipertensivi, diuretici o altri farmaci cardiovascolari
  • Prolungata permanenza in posizione eretta, come nell’ipotensione ortostatica
  • Problemi cardiaci che riducono la gittata del cuore
  • Disturbi del sistema nervoso autonomo
  • Gravi infezioni o stati di shock

In alcuni casi, una pressione più bassa può essere costituzionale e non causare problemi

Anche in questo caso, il valore va valutato dal medico nel contesto clinico complessivo e soprattutto in relazione alla presenza di sintomi.

⚠️ Fattori che alterano il valore

Diversi fattori legati alle modalità di misurazione o a condizioni temporanee possono influenzare i valori rilevati, anche in assenza di una condizione clinica:

  • Variazioni fisiologiche nel corso della giornata
  • Attività fisica recente
  • Consumo di caffè o pasti abbondanti nelle ore precedenti
  • Fumo poco prima della misurazione
  • Stato emotivo, come ansia o agitazione
  • Posizione del corpo durante la misurazione
  • Braccio non sostenuto o non posizionato correttamente all’altezza del cuore
  • Misuratore non validato, non calibrato o con bracciale non adatto alla circonferenza del braccio
  • Ipertensione da camice bianco

Per questo è importante misurare la pressione in modo corretto e possibilmente sempre con modalità simili.

Intervalli di riferimento
CategoriaValoriUnitàNote
Pressione non elevata< 120 / < 70mmHgEntrambi i valori devono essere inferiori a queste soglie.
Pressione elevata120–139 e/o 70–89mmHgInclude valori che non rientrano nell’ipertensione, ma che richiedono valutazione del rischio cardiovascolare e monitoraggio nel tempo.
Ipertensione arteriosa≥ 140 e/o ≥ 90mmHg
Nota interpretativa----Se pressione sistolica e diastolica appartengono a categorie diverse, si considera la categoria più alta.

I valori di pressione arteriosa negli adulti vengono classificati secondo le linee guida ESC 2024 in tre categorie principali: pressione non elevata, pressione elevata e ipertensione. I valori riportati di seguito sono orientativi e vanno sempre interpretati dal medico nel contesto clinico individuale del paziente. Se pressione sistolica e diastolica rientrano in categorie diverse, si considera la categoria più alta.

👨‍⚕️ Quando parlarne con il medico

È opportuno confrontarsi con il medico quando:

  • Si riscontrano valori di pressione ripetutamente elevati o molto bassi
  • Compaiono sintomi come mal di testa persistente, capogiri, visione offuscata, dolore al petto, affanno, palpitazioni o svenimenti
  • Si notano variazioni significative rispetto alle misurazioni precedenti
  • Si hanno difficoltà a controllare la pressione nonostante una terapia in corso
  • Si hanno dubbi su come e quando misurare correttamente la pressione a casa
  • Si desidera chiarire il significato dei valori riscontrati in un referto o durante una visita

In presenza di valori molto elevati associati a sintomi importanti, è necessaria una valutazione medica urgente.

💬 Cosa chiedere al tuo medico
  1. Quali sono i valori di pressione arteriosa più adatti alla mia situazione specifica?
  2. Con quale frequenza dovrei misurare la pressione a casa e in quali momenti della giornata?
  3. I valori che ho riscontrato richiedono modifiche dello stile di vita o una terapia farmacologica?
  4. Quali sono i fattori che nel mio caso possono influenzare maggiormente la pressione arteriosa?
  5. Devo effettuare altri esami per valutare meglio la mia situazione cardiovascolare?
🔗 Termini correlati
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📚 Fonti e bibliografia
  • National Library of Medicine – MedlinePlus. High Blood Pressure.
  • National Library of Medicine – MedlinePlus. Measuring Blood Pressure.
  • MSD Manuals (versione per i pazienti). Ipertensione arteriosa.
  • McEvoy JW, McCarthy CP, Bruno RM, et al. 2024 ESC Guidelines for the management of elevated blood pressure and hypertension. European Heart Journal. 2024.
  • Brouwers S, Sudano I, Kokubo Y, Sulaica EM. Arterial Hypertension. Lancet. 2021;398(10296):249–261.
  • Muntner P, Einhorn PT, Cushman WC, et al. Blood Pressure Assessment in Adults in Clinical Practice. Journal of the American College of Cardiology. 2019;73(3):317–335.

Ultimo aggiornamento: 14/03/2026

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