Il colesterolo è una sostanza grassa (lipide) presente nel sangue, prodotta soprattutto dal fegato e in parte introdotta con l'alimentazione. È indispensabile per la vita: serve a costruire le membrane cellulari, produrre ormoni e vitamina D. Valori desiderabili nell'adulto: colesterolo totale <200 mg/dL, LDL <100 mg/dL, HDL ≥60 mg/dL, trigliceridi <150 mg/dL. Valori elevati di LDL aumentano il rischio cardiovascolare. Il risultato va interpretato nel contesto del profilo lipidico completo e del rischio individuale (Fonte: ESC/EAS 2019).
Il colesterolo non va letto come un singolo numero isolato. Il medico considera sempre il profilo lipidico completo: colesterolo totale, LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo"), HDL (il "colesterolo buono"), trigliceridi e, spesso, anche il colesterolo non-HDL. I valori "ottimali" cambiano in base al rischio cardiovascolare personale: chi ha già avuto un evento cardiovascolare (infarto, ictus), ha diabete o altri fattori di rischio importanti può avere obiettivi più bassi, soprattutto per il colesterolo LDL (anche <55 mg/dL secondo le linee guida ESC/EAS).
Il colesterolo è una sostanza lipidica (grassa) necessaria per costruire le membrane cellulari, produrre ormoni steroidei (cortisolo, estrogeni, testosterone), sintetizzare la vitamina D e formare gli acidi biliari per la digestione dei grassi. Viene prodotto per circa l’80% dal fegato e per il restante 20% introdotto con l’alimentazione. Nel sangue circola legato a lipoproteine: LDL (lipoproteine a bassa densità) e HDL (lipoproteine ad alta densità).
Il colesterolo LDL viene definito “cattivo” perché quando è in eccesso tende a depositarsi sulle pareti delle arterie, contribuendo alla formazione delle placche aterosclerotiche. Il colesterolo HDL viene definito “buono” perché aiuta a rimuovere il colesterolo in eccesso dalle arterie e a riportarlo al fegato. Il colesterolo totale da solo è meno informativo: ciò che conta è il rapporto tra le frazioni e il profilo lipidico completo.
Il medico valuta colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi e spesso anche il colesterolo non-HDL (totale meno HDL). I valori “desiderabili” nella popolazione generale sono: colesterolo totale sotto 200 mg/dL, LDL sotto 100 mg/dL, HDL almeno 60 mg/dL, trigliceridi sotto 150 mg/dL. Tuttavia, per le persone ad alto rischio cardiovascolare, le linee guida ESC/EAS raccomandano target LDL ancora più bassi (sotto 70 o anche sotto 55 mg/dL). Per questo il referto va sempre interpretato nel contesto del rischio individuale.
Per una valutazione iniziale del profilo lipidico spesso non è obbligatorio il digiuno. Tuttavia, se i trigliceridi risultano elevati, il medico può richiedere un controllo a digiuno (almeno 9-12 ore) per una misurazione più accurata del profilo lipidico completo.
Il colesterolo totale o LDL possono risultare aumentati in presenza di:
Un valore elevato non definisce da solo il rischio cardiovascolare: conta il profilo lipidico complessivo, gli altri fattori di rischio e la persistenza nel tempo.
Valori bassi di colesterolo totale o LDL hanno in genere meno rilievo clinico rispetto ai valori alti. Possono comparire in caso di:
Se il risultato è molto diverso dal solito, va discusso con il medico.
Diversi fattori possono influenzare il profilo lipidico:
| Categoria | Valori | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Colesterolo totale | <200 | mg/dL | Desiderabile nella popolazione generale (ESC/EAS) |
| LDL | <100 | mg/dL | Nei soggetti ad alto rischio: <70 o <55 mg/dL (ESC/EAS) |
| HDL | ≥60 | mg/dL | Valore considerato favorevole; <40 mg/dL è basso |
| Trigliceridi | <150 | mg/dL | Valore orientativo generale |
I valori riportati in tabella sono orientativi per la popolazione generale adulta. I target terapeutici personalizzati possono essere più bassi in base al rischio cardiovascolare individuale, valutato dal medico.
Fonte: ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias (2019, Focused Update 2025).
È utile confrontarsi con il medico quando:
Ultimo aggiornamento: 28/03/2026
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