⚕️ Nota: Questo contenuto ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. In caso di dubbi, consulta sempre il tuo medico curante.

Colesterolo

🏷️ Analita🩺 Cardiologia🩺 Endocrinologia🩺 Medicina di laboratorio🧬 Apparato cardiovascolare🧬 Sangue📅 Aggiornato il 28/03/2026
📋 In breve

Il colesterolo è una sostanza grassa (lipide) presente nel sangue, prodotta soprattutto dal fegato e in parte introdotta con l'alimentazione. È indispensabile per la vita: serve a costruire le membrane cellulari, produrre ormoni e vitamina D. Valori desiderabili nell'adulto: colesterolo totale <200 mg/dL, LDL <100 mg/dL, HDL ≥60 mg/dL, trigliceridi <150 mg/dL. Valori elevati di LDL aumentano il rischio cardiovascolare. Il risultato va interpretato nel contesto del profilo lipidico completo e del rischio individuale (Fonte: ESC/EAS 2019).

🩺 Significato clinico

Il colesterolo non va letto come un singolo numero isolato. Il medico considera sempre il profilo lipidico completo: colesterolo totale, LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo"), HDL (il "colesterolo buono"), trigliceridi e, spesso, anche il colesterolo non-HDL. I valori "ottimali" cambiano in base al rischio cardiovascolare personale: chi ha già avuto un evento cardiovascolare (infarto, ictus), ha diabete o altri fattori di rischio importanti può avere obiettivi più bassi, soprattutto per il colesterolo LDL (anche <55 mg/dL secondo le linee guida ESC/EAS).

🔬 Per saperne di più

Cos’è il colesterolo e a cosa serve?

Il colesterolo è una sostanza lipidica (grassa) necessaria per costruire le membrane cellulari, produrre ormoni steroidei (cortisolo, estrogeni, testosterone), sintetizzare la vitamina D e formare gli acidi biliari per la digestione dei grassi. Viene prodotto per circa l’80% dal fegato e per il restante 20% introdotto con l’alimentazione. Nel sangue circola legato a lipoproteine: LDL (lipoproteine a bassa densità) e HDL (lipoproteine ad alta densità).

Qual è la differenza tra colesterolo buono e cattivo?

Il colesterolo LDL viene definito “cattivo” perché quando è in eccesso tende a depositarsi sulle pareti delle arterie, contribuendo alla formazione delle placche aterosclerotiche. Il colesterolo HDL viene definito “buono” perché aiuta a rimuovere il colesterolo in eccesso dalle arterie e a riportarlo al fegato. Il colesterolo totale da solo è meno informativo: ciò che conta è il rapporto tra le frazioni e il profilo lipidico completo.

Come si leggono i valori del colesterolo?

Il medico valuta colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi e spesso anche il colesterolo non-HDL (totale meno HDL). I valori “desiderabili” nella popolazione generale sono: colesterolo totale sotto 200 mg/dL, LDL sotto 100 mg/dL, HDL almeno 60 mg/dL, trigliceridi sotto 150 mg/dL. Tuttavia, per le persone ad alto rischio cardiovascolare, le linee guida ESC/EAS raccomandano target LDL ancora più bassi (sotto 70 o anche sotto 55 mg/dL). Per questo il referto va sempre interpretato nel contesto del rischio individuale.

Screening e digiuno

Per una valutazione iniziale del profilo lipidico spesso non è obbligatorio il digiuno. Tuttavia, se i trigliceridi risultano elevati, il medico può richiedere un controllo a digiuno (almeno 9-12 ore) per una misurazione più accurata del profilo lipidico completo.

Interpretazione del valore
⬆️ Quando aumenta

Il colesterolo totale o LDL possono risultare aumentati in presenza di:

  • alimentazione ricca di grassi saturi e trans
  • sedentarietà
  • sovrappeso o obesità
  • predisposizione genetica (ipercolesterolemia familiare)
  • diabete mellito
  • ipotiroidismo
  • sindrome nefrosica e alcune malattie renali
  • alcuni farmaci (corticosteroidi, contraccettivi orali, diuretici tiazidici)

Un valore elevato non definisce da solo il rischio cardiovascolare: conta il profilo lipidico complessivo, gli altri fattori di rischio e la persistenza nel tempo.

⬇️ Quando diminuisce

Valori bassi di colesterolo totale o LDL hanno in genere meno rilievo clinico rispetto ai valori alti. Possono comparire in caso di:

  • malnutrizione o malassorbimento
  • ipertiroidismo
  • malattie epatiche gravi
  • alcune malattie ematologiche

Se il risultato è molto diverso dal solito, va discusso con il medico.

⚠️ Fattori che alterano il valore

Diversi fattori possono influenzare il profilo lipidico:

  • Dieta recente: il colesterolo può variare in base ai pasti dei giorni precedenti
  • Digiuno o non digiuno: influenza soprattutto i trigliceridi
  • Peso corporeo: sovrappeso e obesità tendono ad aumentare LDL e trigliceridi
  • Attività fisica: l'esercizio regolare tende ad aumentare HDL
  • Alcol: consumo elevato aumenta i trigliceridi
  • Farmaci: statine, fibrati, corticosteroidi e altri possono alterare i valori
  • Diabete e ipotiroidismo
  • Malattie acute: durante un'infezione il colesterolo può diminuire temporaneamente
Intervalli di riferimento
CategoriaValoriUnitàNote
Colesterolo totale<200mg/dLDesiderabile nella popolazione generale (ESC/EAS)
LDL<100mg/dLNei soggetti ad alto rischio: <70 o <55 mg/dL (ESC/EAS)
HDL≥60mg/dLValore considerato favorevole; <40 mg/dL è basso
Trigliceridi<150mg/dLValore orientativo generale

I valori riportati in tabella sono orientativi per la popolazione generale adulta. I target terapeutici personalizzati possono essere più bassi in base al rischio cardiovascolare individuale, valutato dal medico.

Fonte: ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias (2019, Focused Update 2025).

👨‍⚕️ Quando parlarne con il medico

È utile confrontarsi con il medico quando:

  • Il profilo lipidico (colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi) è alterato
  • Sono presenti altri fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, diabete, fumo, familiarità)
  • C’è familiarità per colesterolo alto o malattie cardiovascolari precoci (prima dei 55 anni nei maschi, 65 nelle femmine)
  • Si vuole capire se bastano modifiche di stile di vita e dieta o servono farmaci
  • Bisogna definire ogni quanto ripetere i controlli
  • Si assumono farmaci che possono alterare il profilo lipidico
💬 Cosa chiedere al tuo medico
  1. Il mio profilo lipidico è nella norma per il mio livello di rischio?
  2. Qual è il mio rischio cardiovascolare complessivo?
  3. Devo modificare la dieta o l’attività fisica?
  4. Ho bisogno di farmaci per il colesterolo?
  5. Con quale frequenza devo controllare il profilo lipidico?
  6. I farmaci che prendo possono influenzare i valori?
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📚 Fonti e bibliografia

Ultimo aggiornamento: 28/03/2026

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