Il colesterolo LDL (lipoproteine a bassa densità) è il cosiddetto "colesterolo cattivo". Valori desiderabili: <100 mg/dL nella popolazione generale; <70 o <55 mg/dL nei soggetti ad alto rischio cardiovascolare. Livelli elevati di LDL favoriscono la formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie, aumentando il rischio di infarto e ictus. Il target viene definito dal medico in base al rischio cardiovascolare individuale (Fonte: ESC/EAS 2019).
Il dosaggio dell'LDL è un parametro importante nella valutazione del rischio cardiovascolare, ma non va mai interpretato da solo. Valori elevati sono associati a un maggior rischio di aterosclerosi e di malattie cardiovascolari come infarto e ictus.
Nella pratica clinica, il medico lo valuta insieme ad altri fattori come età, pressione arteriosa, diabete, fumo, familiarità e agli altri valori del profilo lipidico, come colesterolo totale, HDL e trigliceridi.
L’LDL può essere misurato direttamente dal laboratorio oppure stimato a partire dagli altri valori lipidici presenti nel referto, a seconda del metodo utilizzato.
Cos’è l’LDL
L’LDL è una lipoproteina che trasporta il colesterolo nel sangue e lo distribuisce ai tessuti. Il colesterolo è una sostanza necessaria per diverse funzioni dell’organismo, ma quando l’LDL è troppo elevato, soprattutto in presenza di altri fattori di rischio, può favorire l’accumulo di colesterolo nelle arterie e aumentare il rischio cardiovascolare.
A cosa serve il dosaggio
La misurazione dell’LDL fa parte del profilo lipidico, un insieme di esami che aiuta a valutare il rischio cardiovascolare. Viene richiesta sia in prevenzione primaria, cioè in persone senza malattie cardiovascolari note, sia in prevenzione secondaria, cioè in chi ha già una malattia cardiovascolare, ed è utile anche per monitorare l’efficacia di eventuali terapie.
Valore alto / aumentato
Livelli elevati di LDL sono associati a un rischio aumentato di aterosclerosi e malattie cardiovascolari. Le cause possono essere molteplici, tra cui alimentazione ricca di grassi saturi, predisposizione genetica, sovrappeso o obesità, sedentarietà, diabete, ipotiroidismo e altre condizioni. In alcuni casi, valori molto elevati, soprattutto se pari o superiori a 190 mg/dL nell’adulto, possono far sospettare forme ereditarie come l’ipercolesterolemia familiare e richiedono una valutazione medica.
Valore basso / diminuito
In generale, valori bassi di LDL sono associati a un profilo cardiovascolare più favorevole. Tuttavia, se il valore è insolitamente basso e non spiegato dal contesto clinico o dalla terapia, il medico può valutare possibili cause come condizioni genetiche rare, malnutrizione, malassorbimento o malattie epatiche importanti. Il referto del laboratorio resta il riferimento principale, ma l’interpretazione finale spetta sempre al medico.
Come si interpreta
L’interpretazione del valore di LDL dipende dal profilo di rischio individuale. Le linee guida indicano obiettivi diversi a seconda della presenza di fattori di rischio, della storia clinica e dell’eventuale presenza di malattie cardiovascolari già diagnosticate. Per questo il medico considera sempre il contesto complessivo per decidere se sono sufficienti modifiche dello stile di vita oppure se sia opportuno associare una terapia farmacologica.
I livelli di LDL possono risultare più elevati in presenza di:
I livelli di LDL possono risultare più bassi in presenza di:
Diversi fattori possono influenzare il risultato dell'esame:
| Categoria | Valori | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| LDL ottimale | < 100 | mg/dL | Valore orientativamente desiderabile nella popolazione generale adulta; in alcune condizioni il medico può indicare obiettivi più bassi |
| LDL quasi ottimale | 100–129 | mg/dL | Fascia orientativa da valutare nel contesto del rischio individuale |
| LDL moderatamente alto | 130–159 | mg/dL | Può richiedere attenzione soprattutto in presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare |
| LDL alto | 160–189 | mg/dL | Valore elevato; opportuno discuterne con il medico |
| LDL molto alto | ≥ 190 | mg/dL | Valore molto elevato; può far sospettare ipercolesterolemia familiare o altre condizioni e richiede valutazione medica |
Gli intervalli di riferimento per l'LDL possono variare da laboratorio a laboratorio e dipendono anche dal metodo analitico utilizzato. È quindi importante fare sempre riferimento ai valori riportati sul proprio referto.
Va inoltre ricordato che l’interpretazione del valore di LDL non si basa solo sul confronto con un intervallo “normale”: il profilo di rischio cardiovascolare individuale, la presenza di altre malattie e la storia clinica influenzano gli obiettivi che il medico può indicare. I valori riportati qui sotto sono orientativi per la popolazione generale adulta e non sostituiscono i target personalizzati definiti dal medico.
È opportuno confrontarsi con il medico quando:
Mach F, et al. 2025 Focused Update of the 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. European Heart Journal. 2025. doi:10.1093/eurheartj/ehaf190.
Mach F, Baigent C, Catapano AL, et al. 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias: lipid modification to reduce cardiovascular risk. European Heart Journal. 2020;41:111–188. doi:10.1093/eurheartj/ehz455.
Ultimo aggiornamento: 28/03/2026
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