L'FT3 (triiodotironina libera) è la forma attiva degli ormoni tiroidei. Regola il metabolismo, la temperatura corporea e molte funzioni dell'organismo. Valori normali orientativi: 2,3–4,2 pg/mL (variano tra laboratori). Un valore alto può indicare ipertiroidismo; un valore basso può essere associato a ipotiroidismo o a malattie non tiroidee. Il risultato va interpretato dal medico insieme a TSH e FT4 (Fonte: ATA, MedlinePlus).
L’FT3 è utile per valutare la funzione tiroidea, soprattutto quando si sospetta un ipertiroidismo. La maggior parte della T3 circolante nel sangue viene prodotta nei tessuti periferici a partire dall’altro ormone tiroideo, la tiroxina (T4), grazie all’azione di enzimi specifici chiamati deiodasi. Poiché l’FT3 rappresenta la frazione libera e attiva dell’ormone, riflette meglio lo stato funzionale della tiroide rispetto alla T3 totale.
Tuttavia, l’FT3 da solo non è sufficiente per fare una diagnosi. Secondo le linee guida della European Thyroid Association (ETA) del 2023, l’iter diagnostico prevede di misurare prima il TSH, poi l’FT4 se il TSH è basso, e solo in un terzo momento l’FT3 — in particolare quando l’FT4 risulta normale ma si sospetta ancora un ipertiroidismo. L’FT3 è particolarmente importante nei casi di “tireotossicosi da T3”, una forma di ipertiroidismo in cui i livelli di FT4 sono nella norma ma quelli di FT3 sono elevati. Al contrario, nella diagnosi di ipotiroidismo l’FT3 ha un’utilità limitata, poiché i suoi livelli possono rimanere normali anche quando la funzione tiroidea è ridotta.
È importante sapere che i test per l’FT3 possono essere meno precisi rispetto a quelli per l’FT4 e sono più sensibili a interferenze da parte di farmaci, acidi grassi liberi e altre sostanze presenti nel sangue.
Cos’è l’FT3
L’FT3 è la forma libera della triiodotironina, uno dei due principali ormoni prodotti dalla tiroide (l’altro è la tiroxina o T4). Nel sangue, circa il 99,7% della T3 è legata a proteine di trasporto, mentre solo una piccola frazione (0,3%) circola in forma libera. È proprio questa frazione libera, l’FT3, che può entrare nelle cellule ed esercitare la sua azione biologica.
La maggior parte della T3 presente nel sangue (circa l’80%) non viene prodotta direttamente dalla tiroide, ma deriva dalla conversione della T4 in T3 nei tessuti periferici, come il fegato e i reni, attraverso l’azione di enzimi chiamati deiodasi. Questo processo può essere influenzato da malattie acute o croniche, farmaci e condizioni metaboliche.
A cosa serve
L’FT3 viene misurato principalmente per: valutare la funzione tiroidea in pazienti con TSH basso, per confermare o escludere un ipertiroidismo; identificare la “tireotossicosi da T3”, una forma di ipertiroidismo in cui l’FT4 è normale ma l’FT3 è elevato; distinguere tra ipertiroidismo e altre condizioni che possono causare TSH basso, come la sindrome da malattia non tiroidea; monitorare in casi specifici la terapia con ormoni tiroidei o l’effetto di farmaci come l’amiodarone.
Valore alto / aumentato
Un valore elevato di FT3 si riscontra tipicamente nell’ipertiroidismo. Le cause più comuni includono: malattia di Graves (malattia autoimmune); noduli tiroidei iperfunzionanti (adenoma tossico o gozzo multinodulare tossico); tiroidite nelle fasi iniziali; assunzione eccessiva di ormoni tiroidei. Nell’ipertiroidismo, l’FT3 tende ad aumentare prima dell’FT4, rendendo questo esame particolarmente utile nelle fasi iniziali della malattia.
Valore basso / diminuito
Un valore ridotto di FT3 può essere dovuto a: ipotiroidismo grave, anche se l’FT3 tende a rimanere normale più a lungo rispetto all’FT4; sindrome da malattia non tiroidea (“low T3 syndrome”), una condizione comune in pazienti con malattie acute o croniche gravi, in cui i livelli di T3 si riducono come risposta adattativa dell’organismo allo stress; terapia con alcuni farmaci; malnutrizione o digiuno prolungato; età avanzata. In questi ultimi casi la riduzione dell’FT3 non indica necessariamente un problema tiroideo.
Come si interpreta
L’interpretazione dell’FT3 deve sempre avvenire insieme ad altri esami della funzione tiroidea, in particolare TSH e FT4. Un valore isolato di FT3 alterato non è sufficiente per fare una diagnosi. Il medico valuterà anche i sintomi, la storia clinica, l’eventuale presenza di malattie concomitanti e l’assunzione di farmaci o integratori.
L’FT3 può aumentare in:
L’FT3 può diminuire in:
| Categoria | Valori | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Adulti (in pg/mL) | 2,3 – 4,2 | pg/mL | Range più comune nei laboratori italiani |
| Adulti (in pmol/L) | 3,5 – 6,5 | pmol/L | Unità alternativa equivalente; fare sempre riferimento al proprio referto |
| Anziani (>65 anni) | Lievemente inferiore | pg/mL o pmol/L | I valori tendono a diminuire fisiologicamente con l’età |
I valori di riferimento per l’FT3 variano da laboratorio a laboratorio in base al metodo di analisi e alla popolazione di riferimento. L’FT3 può essere espresso in due unità di misura diverse — pg/mL (picogrammi per millilitro) o pmol/L (picomoli per litro) — che non sono direttamente comparabili tra loro. Fai sempre riferimento all’unità e al range riportati sul tuo referto specifico.
È opportuno discutere con il medico i risultati dell’FT3 quando:
Ultimo aggiornamento: 28/03/2026
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