La bilirubina è una sostanza gialla che si forma dalla degradazione dei globuli rossi. Viene misurata nel sangue per valutare la funzionalità del fegato e delle vie biliari. Valori normali di bilirubina totale: 0,2–1,2 mg/dL. Valori elevati possono causare ittero (colorazione gialla della pelle e degli occhi) e indicare problemi epatici, ostruzione biliare o emolisi. Il risultato va interpretato dal medico nel contesto clinico (Fonte: MedlinePlus, MSD).
La bilirubina è un parametro utile per valutare la salute del fegato e delle vie biliari. Il fegato sano rimuove la bilirubina dal sangue e la elimina attraverso la bile. Quando il fegato è danneggiato, quando le vie biliari sono ostruite o quando i globuli rossi vengono distrutti in eccesso, la bilirubina può accumularsi nel sangue.
Un valore alterato non è sufficiente da solo per fare una diagnosi. Deve essere valutato insieme ad altri esami del sangue (come le transaminasi, la fosfatasi alcalina, la Gamma-GT), alla storia clinica del paziente, ai sintomi presenti e talvolta ad esami di imaging come l’ecografia addominale. Il medico distingue tra bilirubina diretta (coniugata) e indiretta (non coniugata) per capire meglio la causa dell’alterazione.
Cos’è la bilirubina
La bilirubina è un prodotto di scarto che deriva dalla degradazione dell’emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno. Quando i globuli rossi invecchiano (dopo circa 120 giorni), vengono distrutti principalmente nella milza e nel fegato, liberando l’emoglobina che viene poi trasformata in bilirubina.
Come viene elaborata dal corpo
La bilirubina appena formata (chiamata bilirubina indiretta o non coniugata) viaggia nel sangue legata all’albumina fino al fegato. Nel fegato viene trasformata in una forma solubile in acqua (bilirubina diretta o coniugata) e poi escreta nella bile. La bile viene riversata nell’intestino dove aiuta la digestione dei grassi, e la bilirubina viene infine eliminata con le feci, dando loro il caratteristico colore marrone.
Bilirubina totale, diretta e indiretta
Gli esami del sangue possono misurare la bilirubina totale (somma di diretta e indiretta) oppure distinguere le due frazioni. La bilirubina indiretta rappresenta normalmente circa il 70–80% del totale. Questa distinzione aiuta il medico a capire dove si trova il problema: se è legato alla produzione eccessiva di bilirubina, al suo processamento nel fegato o alla sua eliminazione attraverso le vie biliari.
Quando la bilirubina è alta
Quando la bilirubina aumenta nel sangue può causare ittero, una colorazione giallastra della pelle e della parte bianca degli occhi. L’aumento della bilirubina indiretta può essere dovuto a un’eccessiva distruzione dei globuli rossi (emolisi) o a difetti nella capacità del fegato di processarla, come nella sindrome di Gilbert, una condizione genetica benigna molto comune. L’aumento della bilirubina diretta suggerisce invece un problema del fegato stesso o un’ostruzione delle vie biliari.
Quando la bilirubina è bassa
Valori molto bassi di bilirubina non rappresentano in genere un problema clinico rilevante. Alcuni studi suggeriscono possibili associazioni con condizioni metaboliche, ma questo aspetto è ancora oggetto di ricerca e non ha implicazioni pratiche nella routine.
La bilirubina può aumentare in diverse situazioni:
Valori molto bassi di bilirubina non sono generalmente considerati un problema clinico significativo. Non sono note condizioni patologiche specifiche associate a valori bassi di bilirubina negli adulti.
| Categoria | Valori | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Bilirubina totale (adulti) | 0,2 – 1,2 | mg/dL | I valori possono variare tra laboratori; fare sempre riferimento al proprio referto |
| Bilirubina diretta (coniugata) | < 0,3 | mg/dL | Rappresenta normalmente una piccola frazione della bilirubina totale |
| Bilirubina indiretta (non coniugata) | < 0,8–1,0 | mg/dL | Si calcola sottraendo la bilirubina diretta dalla totale |
I valori di riferimento della bilirubina possono variare da laboratorio a laboratorio in base al metodo analitico utilizzato. Fai sempre riferimento ai valori riportati sul tuo referto. Il medico valuterà il risultato nel contesto clinico individuale, tenendo conto di età, sesso e condizioni particolari.
Nei neonati i valori sono molto diversi rispetto agli adulti: nelle prime settimane di vita livelli fino a 12–15 mg/dL possono essere fisiologici e non richiedono necessariamente trattamento.
È opportuno consultare il medico quando:
Ultimo aggiornamento: 28/03/2026
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