Gli Anti-TG (anticorpi anti-tireoglobulina) sono anticorpi diretti contro la tireoglobulina, una proteina della tiroide. La loro presenza può indicare una reazione autoimmune contro la tiroide. Valori normali: <60–115 IU/mL (variano tra laboratori). Valori elevati si riscontrano nella tiroidite di Hashimoto e in altre malattie autoimmuni tiroidee. L'esame è usato anche nel monitoraggio post-chirurgico del tumore tiroideo. Il risultato va interpretato dal medico (Fonte: ATA, MedlinePlus).
Il dosaggio degli Anti-TG è utile principalmente in due contesti clinici.
Nel primo caso, quando si sospetta una malattia autoimmune della tiroide, la presenza di questi anticorpi può confermare che il problema tiroideo ha un’origine autoimmune. Gli Anti-TG sono presenti nel 60–80% dei pazienti con tiroidite di Hashimoto, la causa più comune di ipotiroidismo.
Nel secondo caso, gli Anti-TG vengono misurati nei pazienti operati per tumore differenziato della tiroide (carcinoma papillare o follicolare). In questi pazienti, circa il 20–25% presenta Anti-TG positivi. La presenza di questi anticorpi è importante perché può interferire con la misurazione della tireoglobulina, il principale marcatore utilizzato per monitorare eventuali recidive del tumore. Quando gli Anti-TG sono presenti, il loro andamento nel tempo può essere utilizzato come indicatore indiretto della presenza o assenza di malattia.
Il risultato va sempre interpretato insieme ad altri esami, come il TSH, gli ormoni tiroidei (FT3 e FT4), gli anticorpi Anti-TPO, l’ecografia tiroidea e il quadro clinico complessivo.
Cos’è la tireoglobulina
La tireoglobulina è una proteina prodotta esclusivamente dalle cellule della tiroide e rappresenta la forma di deposito degli ormoni tiroidei all’interno della ghiandola. Nelle malattie autoimmuni della tiroide, il sistema immunitario riconosce erroneamente questa proteina come estranea e produce anticorpi contro di essa.
A cosa serve il dosaggio degli Anti-TG
Il dosaggio degli Anti-TG viene richiesto principalmente quando: si sospetta una tiroidite autoimmune, soprattutto se gli Anti-TPO sono negativi o borderline; gli esami della funzione tiroidea mostrano alterazioni; si deve monitorare un paziente operato per tumore della tiroide, per verificare se gli anticorpi possono interferire con la misurazione della tireoglobulina; in pazienti con tumore della tiroide e Anti-TG positivi, per seguire l’andamento degli anticorpi come marcatore indiretto di malattia.
Anti-TG e malattie autoimmuni
Valori elevati di Anti-TG sono tipicamente associati alla tiroidite di Hashimoto: circa il 60–80% delle persone con questa malattia presenta livelli elevati. Tuttavia, gli Anti-TG sono meno frequenti e meno utili rispetto agli Anti-TPO per la diagnosi di malattie autoimmuni tiroidee. Circa il 10–12% delle persone sane può avere Anti-TG positivi senza disturbi tiroidei evidenti, con prevalenza maggiore nelle donne e con l’età.
Anti-TG e tumore della tiroide
Nei pazienti operati per tumore differenziato della tiroide, la presenza di Anti-TG rappresenta una sfida diagnostica perché questi anticorpi possono interferire con la misurazione della tireoglobulina, rendendo i valori falsamente bassi o non rilevabili. Questo può mascherare la presenza di malattia residua o recidiva.
Tuttavia, l’andamento degli Anti-TG nel tempo può fornire informazioni utili: un aumento progressivo può suggerire una recidiva, mentre una diminuzione progressiva può indicare il successo del trattamento. Per questo è fondamentale utilizzare sempre lo stesso laboratorio per il monitoraggio nel tempo.
Valore basso / negativo
Un valore basso o negativo di Anti-TG è generalmente considerato normale. Nei pazienti operati per tumore della tiroide, un valore negativo permette una misurazione affidabile della tireoglobulina come marcatore tumorale.
Come si interpreta
Nel caso di sospetta malattia autoimmune, la presenza di Anti-TG, soprattutto se associata ad Anti-TPO positivi e alterazioni del TSH, rafforza il sospetto diagnostico. Nel caso di pazienti con tumore della tiroide, è fondamentale che il medico sappia se gli Anti-TG sono presenti per interpretare correttamente i valori di tireoglobulina.
I livelli di Anti-TG possono essere elevati in:
Valori bassi o assenti di Anti-TG sono la norma nella maggior parte delle persone sane. Nei pazienti operati per tumore della tiroide con Anti-TG inizialmente positivi, una diminuzione progressiva nel tempo è un segno favorevole che può indicare l’assenza di malattia residua o recidiva.
| Categoria | Valori | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Risultato negativo (norma) | < 60–115 | IU/mL | Soglia variabile a seconda del metodo; i laboratori italiani usano tipicamente < 60 o < 115 IU/mL |
| Risultato positivo | Sopra il limite del laboratorio | IU/mL | Indica positività autoimmune; l’entità del valore va contestualizzata con TSH, FT4 e Anti-TPO |
Gli intervalli di riferimento per gli Anti-TG variano significativamente da laboratorio a laboratorio, a seconda del metodo analitico utilizzato. I valori soglia possono variare da meno di 20 IU/mL fino a oltre 115 IU/mL a seconda del metodo. Fai sempre riferimento ai valori indicati sul tuo referto specifico.
Nei pazienti con tumore della tiroide, è essenziale utilizzare sempre lo stesso laboratorio e lo stesso metodo per il monitoraggio nel tempo, perché il confronto tra metodi diversi non è affidabile.
È opportuno discutere con il medico i risultati degli Anti-TG quando:
Ultimo aggiornamento: 28/03/2026
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