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Il profilo epatico (chiamato anche pannello epatico o “esami del fegato”) è un gruppo di esami del sangue che il medico usa per valutare lo stato di salute del fegato e delle vie biliari. Di solito comprende sei parametri principali: AST, ALT, Gamma-GT, bilirubina, fosfatasi alcalina e albumina. Nessun singolo valore va letto isolatamente: il medico interpreta il profilo nel suo insieme, insieme alla tua storia clinica, ai sintomi e ad eventuali esami strumentali.

Perché viene richiesto

Controllare la salute del fegato in esami di routine · Indagare sintomi come stanchezza, ittero, dolore addominale, urine scure · Monitorare malattie epatiche già note · Verificare eventuali effetti collaterali di farmaci sul fegato · Approfondire alterazioni riscontrate in altri esami del sangue

Come si leggono i risultati

I sei parametri del profilo epatico si dividono in due gruppi principali. Gli enzimi di danno cellulare (AST, ALT) indicano se le cellule del fegato stanno subendo un danno. I marcatori di colestasi e funzione epatica (Gamma-GT, bilirubina, fosfatasi alcalina, albumina) indicano se il flusso della bile è alterato e se il fegato riesce a svolgere le sue funzioni. Questa distinzione aiuta il medico a orientarsi verso la causa del problema.

Le transaminasi sono i parametri più conosciuti del profilo epatico. L’AST (aspartato aminotransferasi, nota anche come GOT) e l’ALT (alanina aminotransferasi, nota anche come GPT) sono enzimi presenti nelle cellule del fegato. Quando queste cellule vengono danneggiate, rilasciano gli enzimi nel sangue, dove possono essere misurati con un semplice prelievo.

ALT — la più specifica per il fegato

L’ALT si trova soprattutto nelle cellule del fegato. Per questo è considerata un marcatore relativamente specifico di danno epatico. Le cause più comuni di aumento lieve sono la steatosi epatica metabolica (MASLD) e il danno epatico da alcol. Altre cause includono epatiti virali (B, C), danno da farmaci o integratori, malattie genetiche come l’emocromatosi e malattie autoimmuni del fegato.
→ Approfondisci: ALT (GPT)

AST — non solo il fegato

L’AST è presente anche nel muscolo scheletrico, nel cuore e in altri tessuti. Per questo un aumento isolato di AST, senza un corrispondente aumento di ALT, può orientare verso un problema muscolare o cardiaco piuttosto che epatico. Il rapporto AST/ALT è utile al medico: secondo le linee guida EASL sulla malattia epatica alcolica, un rapporto superiore a 1,5–2,0 è tipico dell’epatite alcolica, mentre un rapporto inferiore a 1 è più frequente nella steatosi epatica metabolica.
→ Approfondisci: AST (GOT)

Come si classifica l’aumento delle transaminasi

In letteratura si distinguono convenzionalmente: aumento lieve (fino a 5 volte il limite superiore della norma), aumento moderato (5–15 volte), aumento severo (oltre 15 volte). Gli aumenti lievi e moderati sono frequenti in condizioni croniche come la steatosi epatica, l’epatite virale cronica e il danno da farmaci. Gli aumenti severi richiedono valutazione medica urgente.

Sì. Il rapporto tra i due enzimi aiuta il medico a orientarsi tra le possibili cause. Un rapporto AST/ALT superiore a 1,5–2,0 è descritto nelle linee guida EASL come tipico della malattia epatica alcolica. Un rapporto inferiore a 1 è più comune nella steatosi epatica metabolica (MASLD). Tuttavia, il rapporto va sempre interpretato nel contesto clinico complessivo.

No. Aumenti lievi delle transaminasi sono molto comuni e spesso legati a condizioni gestibili come sovrappeso, consumo di alcol, farmaci o steatosi epatica. Anche l’attività fisica intensa può causare aumenti temporanei dell’AST. Il medico valuterà se sono necessari ulteriori accertamenti.

La Gamma-GT e la bilirubina sono due parametri fondamentali per capire se il fegato e le vie biliari funzionano correttamente. La Gamma-GT è un enzima molto sensibile che può aumentare in molte situazioni diverse, mentre la bilirubina è il pigmento giallastro che, quando si accumula nel sangue, può causare l’ittero — la tipica colorazione gialla della pelle e degli occhi.

Gamma-GT — sensibile ma poco specifica

La Gamma-GT (o GGT) è un enzima presente soprattutto nel fegato e nelle vie biliari. È particolarmente utile per confermare l’origine epatica di altri esami alterati: se la fosfatasi alcalina è alta e anche la Gamma-GT è alta, il problema è probabilmente al fegato e non alle ossa. Le linee guida EASL indicano la GGT come uno dei marcatori più usati per la diagnosi precoce della malattia epatica alcolica. Tuttavia, può aumentare anche per alcol (anche moderate quantità), sovrappeso, fumo, diabete e numerosi farmaci.
→ Approfondisci: Gamma-GT (GGT)

Bilirubina — il pigmento del fegato

La bilirubina si forma quando il corpo scompone i globuli rossi vecchi. Viene trasportata al fegato, dove viene elaborata e poi eliminata con la bile. Il medico può distinguere tra bilirubina diretta (coniugata) e indiretta (non coniugata): questa distinzione aiuta a capire dove si trova il problema. Un aumento della bilirubina indiretta può indicare un’eccessiva distruzione dei globuli rossi o la sindrome di Gilbert. Un aumento della bilirubina diretta suggerisce un problema al fegato stesso o un’ostruzione delle vie biliari.
→ Approfondisci: Bilirubina

La sindrome di Gilbert: niente panico

Se hai un lieve aumento della bilirubina (soprattutto la frazione indiretta) con tutti gli altri esami normali, potrebbe trattarsi della sindrome di Gilbert. È una condizione genetica benigna che interessa circa il 5–10% della popolazione. Non è una malattia del fegato, non richiede trattamento e non causa problemi di salute. Il digiuno prolungato, lo stress e le malattie acute possono aumentare temporaneamente la bilirubina in chi ha questa condizione.

Non necessariamente. Sebbene la GGT sia uno dei marcatori più sensibili per il consumo alcolico, può aumentare anche per altre cause: sovrappeso, diabete, farmaci (antiepilettici, alcuni antidepressivi, anticoagulanti), fumo e molte altre condizioni. Solo il medico può valutare correttamente il significato di un valore alterato.

L’ittero è la colorazione giallastra della pelle e della parte bianca degli occhi, causata dall’accumulo di bilirubina nel sangue. Può essere visibile quando la bilirubina totale supera circa 2,5–3 mg/dL. Se noti questa colorazione, è opportuno consultare il medico per indagare la causa.

La fosfatasi alcalina (ALP) e l’albumina completano il profilo epatico, fornendo informazioni sulla colestasi (il ridotto flusso della bile) e sulla capacità del fegato di produrre proteine. Mentre gli enzimi visti finora indicano soprattutto il danno alle cellule, questi due parametri ci parlano di come il fegato sta funzionando.

Fosfatasi alcalina — fegato o ossa?

La fosfatasi alcalina è un enzima presente nel fegato, nelle ossa, nell’intestino e nella placenta. Quando è elevata, il medico deve capire se l’aumento proviene dal fegato o dalle ossa. Lo strumento principale è la Gamma-GT: se anche la GGT è alta, l’origine è probabilmente epatica. Le linee guida EASL indicano che valori di ALP superiori a 1,5 volte il limite superiore della norma, con GGT elevata, orientano verso una colestasi di origine epatica. Nei bambini e negli adolescenti in crescita, valori più alti sono del tutto normali.
→ Approfondisci: Fosfatasi alcalina (ALP)

Albumina — lo specchio della funzione epatica

L’albumina è la proteina più abbondante nel sangue, prodotta esclusivamente dal fegato. Svolge funzioni essenziali: mantiene i liquidi nei vasi sanguigni, trasporta ormoni, vitamine e farmaci, e ha un’azione antiossidante. Valori bassi possono indicare malattie del fegato (cirrosi avanzata, insufficienza epatica), malattie renali, stati infiammatori, malnutrizione o malassorbimento. L’albumina ha un’emivita di circa 15 giorni, quindi riflette la funzione epatica delle ultime settimane, non le variazioni acute.
→ Approfondisci: Albumina

ALP alta non significa sempre malattia

La fosfatasi alcalina è fisiologicamente più alta nei bambini e negli adolescenti in fase di crescita (fino a 350–700 U/L è normale), nelle donne in gravidanza (soprattutto nel terzo trimestre) e nelle persone con gruppo sanguigno O o B dopo un pasto ricco di grassi. Un valore leggermente sopra il range negli adulti va sempre valutato insieme agli altri esami, non in modo isolato.

No. L’albumina può diminuire anche per cause extra-epatiche come malattie renali (sindrome nefrosica), stati infiammatori (infezioni, malattie autoimmuni), malnutrizione, malassorbimento intestinale e ustioni estese. Anche l’età avanzata si associa a valori fisiologicamente più bassi.

Sono malattie in cui il flusso della bile dal fegato è ridotto o bloccato. Includono la colangite biliare primitiva, la colangite sclerosante primitiva, i calcoli biliari e i tumori delle vie biliari. In queste condizioni, la fosfatasi alcalina e la Gamma-GT sono tipicamente più elevate delle transaminasi.

Ogni laboratorio riporta i propri intervalli di riferimento accanto ai risultati. Questi valori possono variare in base al metodo di analisi, all’età e al sesso. Fai sempre riferimento agli intervalli specifici del tuo referto. La tabella seguente riporta valori orientativi per gli adulti — non sono obiettivi terapeutici né sostitutivi del giudizio del medico.

Valori orientativi negli adulti

AST (GOT): uomo fino a 40–48 U/L · donna fino a 35–43 U/L
ALT (GPT): uomo fino a 40–55 U/L · donna fino a 35–45 U/L
Gamma-GT (GGT): uomo fino a 40–50 U/L · donna fino a 35–40 U/L
Bilirubina totale: 0,2–1,2 mg/dL
Bilirubina diretta: < 0,3 mg/dL
Fosfatasi alcalina (ALP): 40–130 U/L (uomo 18–50 anni) · 35–105 U/L (donna 18–50 anni)
Albumina: 3,5–5,5 g/dL (adulti 20–60 anni)
Questi valori sono orientativi. Fa sempre fede il referto del tuo laboratorio.

Fattori che possono alterare i risultati

Farmaci — paracetamolo, antibiotici, statine, antiepilettici, integratori a base di erbe e molti altri possono aumentare le transaminasi e la Gamma-GT. Non modificare mai una terapia senza consultare il tuo medico.
Alcol — anche quantità moderate possono aumentare Gamma-GT, AST e ALT.
Sovrappeso e obesità — associati a steatosi epatica e valori più alti di transaminasi e Gamma-GT.
Attività fisica intensa — può aumentare temporaneamente l’AST per microlesioni muscolari.
Digiuno prolungato — può aumentare la bilirubina indiretta di 2–3 volte.
Età e sesso — le transaminasi sono generalmente più alte negli uomini; la fosfatasi alcalina aumenta nelle donne dopo i 50 anni.
Gravidanza — la fosfatasi alcalina aumenta fisiologicamente nel terzo trimestre, l’albumina diminuisce per diluizione del sangue.

Hai ricevuto il referto e hai visto qualche asterisco o valore fuori range. Prima di allarmarti, ricorda: un singolo valore leggermente alterato non significa automaticamente che ci sia una malattia del fegato. Il medico valuterà l’insieme degli esami, i tuoi sintomi, la tua storia clinica e, se necessario, richiederà ulteriori accertamenti come un’ecografia addominale.

Quando è opportuno consultare il medico

Se uno o più valori del profilo epatico risultano fuori range, anche in assenza di sintomi · Se compaiono sintomi come ittero, urine scure, feci chiare, dolore addominale, stanchezza persistente, nausea, gonfiore alle gambe o all’addome · Se si assumono farmaci o integratori che possono influenzare il fegato · Se si ha un consumo abituale di alcol o si è in sovrappeso · Se sono presenti fattori di rischio per epatiti virali · Se esistono familiari con malattie epatiche ereditarie · Se i valori rimangono alterati in controlli successivi

Domande utili da fare al medico

1. I miei esami epatici sono nella norma nel loro insieme?
2. Qual è la causa più probabile dell’alterazione?
3. Quali altri esami sono necessari per approfondire? (ecografia, altri esami del sangue)
4. I farmaci o gli integratori che sto assumendo possono influenzare questi valori?
5. Devo modificare l’alimentazione o lo stile di vita?
6. Con quale frequenza devo ripetere gli esami?
7. Quando è necessario consultare uno specialista epatologo o gastroenterologo?

Schede di approfondimento:

No. Un valore leggermente fuori range in un singolo esame può dipendere da molti fattori, inclusi quelli pre-analitici (come il digiuno, l’attività fisica o i farmaci). Il medico valuterà se l’alterazione è clinicamente significativa e se necessita di un controllo ravvicinato o di approfondimenti.

Le schede di GlossarioMedico.it per ogni parametro del profilo epatico, il portale ISSalute dell’Istituto Superiore di Sanità, il Ministero della Salute. Per le linee guida cliniche: European Association for the Study of the Liver (EASL).

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Fonti e bibliografia

  1. European Association for the Study of the Liver (EASL). Clinical Practice Guidelines: Management of alcohol-related liver disease. J Hepatol. 2018;69(1):154–181.
  2. EASL, EASD, EASO. Clinical Practice Guidelines on the management of MASLD. J Hepatol. 2024;81(1):1–51.
  3. European Association for the Study of the Liver (EASL). Clinical Practice Guidelines on the management of autoimmune hepatitis. J Hepatol. 2025.
  4. American Academy of Family Physicians. Mildly Elevated Liver Transaminase Levels: Causes and Evaluation. AFP, 2024.
  5. Åberg F, et al. Updated Reference Limits for Liver Blood Tests. Liver International. 2025;45(12):e70440.
  6. Istituto Superiore di Sanità – ISSalute. Fosfatasi alcalina (ALP).
  7. Istituto Superiore di Sanità – ISSalute. L’esame della bilirubina.