I globuli bianchi (leucociti o WBC) sono le cellule del sangue che difendono l'organismo da infezioni e infiammazioni. Valori normali: 4.000–10.000/µL (4,0–10,0 x10³/µL). Un valore alto (leucocitosi) può indicare infezione, infiammazione o stress; un valore basso (leucopenia) può dipendere da farmaci, malattie del midollo osseo o altre condizioni. Il risultato va interpretato dal medico insieme alla formula leucocitaria (Fonte: MedlinePlus, MSD).
La conta dei globuli bianchi è uno dei parametri dell’emocromo e aiuta a valutare la risposta dell’organismo a infezioni, infiammazione e altre condizioni cliniche. Un valore alto può comparire in molte situazioni, tra cui infezioni, infiammazione, stress fisico, fumo o uso di alcuni farmaci. Un valore basso può essere legato a infezioni virali, farmaci, carenze nutrizionali o problemi del midollo osseo. Il dato va sempre interpretato insieme alla formula leucocitaria e al quadro clinico complessivo.
I globuli bianchi si misurano con l’emocromo completo, eseguito con un semplice prelievo di sangue venoso. Il medico lo richiede spesso nei controlli di routine oppure in presenza di sintomi come febbre, stanchezza persistente, infezioni ricorrenti o altri segni che fanno sospettare un’infezione, un’infiammazione o un’alterazione ematologica. Per il solo emocromo di solito non è necessario essere a digiuno, salvo diversa indicazione del medico o del laboratorio, oppure se il prelievo comprende anche altri esami che richiedono il digiuno.
I valori di riferimento dei globuli bianchi non sono identici per tutti e possono variare in base all’età, al laboratorio e al metodo usato. Negli adulti, un intervallo orientativo comunemente utilizzato è circa 4,0–10,0 x 10^9/L oppure 4,5–11,0 x 10^9/L, ma il confronto corretto va sempre fatto con i valori riportati nel proprio referto. In età pediatrica i valori cambiano con la crescita: alla nascita possono essere fisiologicamente più alti e tendono poi a ridursi gradualmente verso i valori dell’età adulta.
Un aumento dei globuli bianchi si chiama leucocitosi. Spesso è una risposta a un’infezione o a un’infiammazione, ma può comparire anche in situazioni di stress fisico, dopo l’uso di farmaci come i corticosteroidi, nel fumo e in alcune malattie del sangue. Valori molto elevati, oppure la presenza di cellule immature nel sangue periferico, possono richiedere approfondimenti per escludere patologie del midollo osseo, comprese alcune forme di leucemia. Il significato del dato dipende però sempre dal tipo di globuli bianchi aumentati e dal quadro clinico complessivo.
Una diminuzione dei globuli bianchi si chiama leucopenia. Può comparire in corso di alcune infezioni virali, con l’uso di certi farmaci, durante trattamenti chemioterapici, in presenza di carenze nutrizionali come vitamina B12 o folati, in alcuni disturbi del midollo osseo o in altre condizioni sistemiche. Il rischio di infezioni aumenta soprattutto quando la riduzione riguarda i neutrofili: in questo caso si parla di neutropenia, e il rischio diventa molto più importante se la neutropenia è severa.
Il numero totale dei globuli bianchi non viene quasi mai interpretato da solo. Il medico lo valuta insieme alla formula leucocitaria, che distingue le principali popolazioni cellulari: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili. Quando serve, può essere richiesto anche uno striscio di sangue periferico, utile per osservare al microscopio l’aspetto delle cellule e verificare l’eventuale presenza di elementi anomali o immaturi.
I globuli bianchi possono risultare aumentati in presenza di:
Un valore alto non permette da solo di fare diagnosi e va sempre interpretato insieme alla formula leucocitaria e al contesto clinico.
I globuli bianchi possono risultare diminuiti in presenza di:
Un valore basso va interpretato insieme alla formula leucocitaria e alla situazione clinica complessiva.
Diversi fattori possono influenzare o rendere più complessa l’interpretazione della conta dei globuli bianchi, tra cui:
| Categoria | Valori | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Adulti | 4,0–10,0 | x 10^9/L | Alcuni laboratori usano intervalli leggermente diversi, come 4,5–11,0 x 10^9/L. |
I valori di riferimento dei globuli bianchi non sono identici per tutti e possono variare in base all’età, al laboratorio e al metodo usato. Negli adulti, un intervallo orientativo comunemente utilizzato è circa 4,0–10,0 x 10^9/L oppure 4,5–11,0 x 10^9/L, ma il confronto corretto va sempre fatto con i valori riportati nel proprio referto. In età pediatrica i valori cambiano con la crescita.
È utile confrontarsi con il medico quando:
Ultimo aggiornamento: 28/03/2026
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