La ferritina è una proteina che serve a conservare il ferro nel corpo. In genere, il suo valore nel sangue aiuta a capire quante riserve di ferro abbiamo.
Se la ferritina è bassa, spesso significa che le riserve di ferro sono scarse (carenza di ferro).
Se la ferritina è alta, non vuol dire sempre “troppo ferro”: può aumentare anche quando c’è infiammazione o infezione, problemi del fegato o altre condizioni. Per questo, se è molto alta, il medico la valuta insieme ad altri esami per capirne la causa.
La ferritina è il principale indicatore delle riserve di ferro nell’organismo. A differenza del ferro sierico, che misura il ferro in circolo, la ferritina riflette quanto ferro è immagazzinato nei tessuti.
Valori di riferimento indicativi:
– Uomo adulto: 30–400 ng/mL
– Donna adulta: 13–150 ng/mL
– In gravidanza: valori più bassi sono comuni
Ferritina bassa è spesso il primo segnale di carenza di ferro, anche prima che compaia anemia. Può causare stanchezza, caduta dei capelli, fragilità ungueale.
Ferritina alta può indicare infiammazione, infezioni, malattie epatiche o altre condizioni.
⚠️ I valori normali variano tra laboratori. Consulta sempre il tuo medico per l’interpretazione.
1. Il mio valore di ferritina è adeguato?
2. Se è basso, devo assumere integratori di ferro?
3. Quali alimenti possono aiutare ad aumentare le riserve di ferro?
4. Devo fare altri esami correlati?
5. Quando ripeto il controllo?
Ferro sierico, Emoglobina, Anemia, Transferrina, Emocromo, Sideremia
– Ministero della Salute – salute.gov.it
– Istituto Superiore di Sanità – iss.it
– MedlinePlus NIH – medlineplus.gov
– Manuale MSD – msdmanuals.com/it
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