L’ematocrito è la percentuale di sangue “occupata” dai globuli rossi. È un valore dell’emocromo e aiuta a capire se il sangue ha una quantità di globuli rossi adeguata e, quindi, una buona capacità di trasportare ossigeno.
Se è basso, spesso indica anemia o altre condizioni che riducono i globuli rossi.
Se è alto, può dipendere da disidratazione (c’è meno parte liquida nel sangue) oppure da un aumento dei globuli rossi; per questo il medico lo interpreta insieme agli altri valori dell’emocromo.
L’ematocrito viene misurato centrifugando il sangue:
i globuli rossi, più pesanti, si depositano sul fondo e la loro percentuale rispetto al totale costituisce l’ematocrito.
Valori di riferimento indicativi:
– Uomo adulto: 40–52%
– Donna adulta: 36–48%
– In gravidanza: valori più bassi sono normali
Un ematocrito basso è spesso associato ad anemia e può causare stanchezza, pallore e difficoltà respiratorie. Un valore alto può indicare disidratazione o policitemia.
⚠️ I valori normali variano a seconda del laboratorio. Confronta sempre con i range del tuo referto.
1. Il mio valore di ematocrito è nella norma?
2. È correlato ai miei altri valori dell'emocromo?
3. Devo fare esami di approfondimento?
4. Devo modificare la mia alimentazione?
5. Quando devo ripetere l'esame?
Emoglobina, Globuli rossi, Anemia, Emocromo, Ferritina
– Ministero della Salute – salute.gov.it
– Istituto Superiore di Sanità – iss.it
– MedlinePlus NIH – medlineplus.gov
– Manuale MSD – msdmanuals.com/it
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