⚕️ Nota: Questo contenuto ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. In caso di dubbi, consulta sempre il tuo medico curante.

eGFR

🏷️ Analita🏷️ Indice calcolato🩺 Nefrologia🧬 Rene e vie urinarie📅 Aggiornato il 28/03/2026
📋 In breve

L'eGFR (velocità di filtrazione glomerulare stimata) indica quanto bene i reni filtrano il sangue. Si calcola dalla creatinina, età e sesso. Valori normali: >90 mL/min/1,73m². Valori tra 60 e 89 indicano lieve riduzione; valori <60 mantenuti per 3+ mesi definiscono malattia renale cronica. Il risultato va interpretato dal medico insieme a creatinina, esame urine e al quadro clinico (Fonte: KDIGO, MedlinePlus).

🩺 Significato clinico

L’eGFR è utile per valutare la funzionalità renale e per identificare precocemente eventuali problemi ai reni. Viene utilizzato per diagnosticare e classificare la malattia renale cronica in diversi stadi di gravità, per monitorare l’andamento della funzione renale nel tempo e per adattare il dosaggio di alcuni farmaci che vengono eliminati dai reni. Un valore alterato non indica automaticamente una malattia: l’eGFR diminuisce fisiologicamente con l’età e può essere influenzato da molti fattori. Per questo motivo, l’interpretazione deve sempre considerare il contesto clinico, la presenza di altri segni di danno renale (come la proteinuria), eventuali malattie concomitanti e l’andamento nel tempo. Le linee guida KDIGO 2024 — adottate anche dalla European Renal Association (ERA) — raccomandano di valutare l’eGFR sempre insieme all’esame dell’albuminuria (presenza di proteine nelle urine), che insieme permettono una valutazione più completa della salute renale.

🔬 Per saperne di più

Cos’è l’eGFR
L’eGFR (estimated Glomerular Filtration Rate, in italiano velocità di filtrazione glomerulare stimata) è una stima di quanto sangue i reni riescono a filtrare ogni minuto. I reni contengono milioni di piccoli filtri chiamati glomeruli, che hanno il compito di eliminare le scorie e l’acqua in eccesso dal sangue, producendo l’urina. L’eGFR viene calcolato attraverso formule matematiche che utilizzano il valore della creatinina nel sangue (una sostanza di scarto prodotta dai muscoli), insieme a età e sesso del paziente. In alcuni casi, per una stima più accurata, si può utilizzare anche un altro marcatore chiamato cistatina C.

A cosa serve
L’eGFR è il parametro principale per valutare la funzionalità renale nella pratica clinica. Viene utilizzato per identificare la presenza di malattia renale cronica, per classificarne la gravità in stadi (da G1 a G5, dove G5 rappresenta l’insufficienza renale più grave), per seguire l’evoluzione della funzione renale nel tempo e per decidere il dosaggio corretto di farmaci eliminati dai reni. La misurazione diretta della filtrazione glomerulare è possibile ma richiede procedure complesse, per questo nella pratica si preferisce la stima attraverso l’eGFR.

Valore basso / diminuito
Un eGFR ridotto indica che i reni filtrano il sangue meno efficacemente del normale. Valori inferiori a 60 mL/min/1,73 m² persistenti per più di tre mesi sono considerati indicativi di malattia renale cronica secondo le linee guida KDIGO 2024. Tuttavia, è importante sapere che l’eGFR diminuisce naturalmente con l’età: in una persona sana di 80 anni, valori intorno a 60–70 mL/min/1,73 m² possono essere normali. La riduzione può essere causata da diabete, ipertensione arteriosa, malattie glomerulari, malattie genetiche dei reni e uso prolungato di farmaci nefrotossici.

Valore alto / aumentato
Valori di eGFR superiori alla norma sono meno comuni e generalmente meno preoccupanti. In giovani adulti sani, valori intorno a 90–120 mL/min/1,73 m² sono considerati normali. In alcune situazioni, come la gravidanza o nelle fasi iniziali del diabete, si può osservare un aumento temporaneo dell’eGFR (iperfiltrazione), che però nel tempo può contribuire al danno renale.

Come si interpreta
L’eGFR non va mai interpretato da solo. È fondamentale considerare l’età del paziente, la presenza di proteine nelle urine (albuminuria), eventuali malattie croniche come diabete o ipertensione, e l’andamento dei valori nel tempo. Un singolo valore alterato non è sufficiente per fare diagnosi: la malattia renale cronica viene confermata solo se le alterazioni persistono per almeno tre mesi. L’eGFR può essere meno accurato in persone con massa muscolare molto ridotta o molto aumentata, in chi segue diete particolari o in presenza di alcune malattie.

Interpretazione del valore
⬆️ Quando aumenta

L’eGFR può risultare aumentato in:

  • Giovani adulti sani (valori fisiologicamente più elevati)
  • Gravidanza (aumento fisiologico della filtrazione renale)
  • Fasi iniziali del diabete (iperfiltrazione glomerulare)
  • Diete molto ricche di proteine
  • Persone con massa muscolare molto ridotta (l’eGFR può essere sovrastimato a causa di bassi livelli di creatinina)
⬇️ Quando diminuisce

L’eGFR può risultare diminuito in:

  • Invecchiamento fisiologico (riduzione naturale con l’età)
  • Malattia renale cronica da diabete (nefropatia diabetica)
  • Malattia renale cronica da ipertensione arteriosa (nefropatia ipertensiva)
  • Malattie glomerulari (glomerulonefriti, nefropatia da IgA, vasculiti)
  • Malattie genetiche dei reni (rene policistico)
  • Disidratazione grave
  • Insufficienza cardiaca
  • Uso prolungato di farmaci nefrotossici (alcuni antinfiammatori, antibiotici) — non modificare mai una terapia senza consultare il tuo medico
  • Ostruzione delle vie urinarie
  • Infezioni renali gravi o ripetute
⚠️ Fattori che alterano il valore
  • Massa muscolare: persone molto muscolose o con massa muscolare molto ridotta (anziani fragili, malnutrizione) possono avere valori meno accurati
  • Dieta: alimentazione molto ricca o povera di proteine, consumo recente di carne cotta
  • Farmaci: trimetoprim, cimetidina, alcuni antibiotici possono alterare la creatinina senza modificare realmente la funzione renale — non modificare mai una terapia senza consultare il tuo medico
  • Obesità grave
  • Infiammazione o infezioni acute
  • Alterazioni della funzione tiroidea
  • Fumo di sigaretta
  • Variabilità tra laboratori: metodi di misurazione diversi possono dare risultati leggermente differenti
Intervalli di riferimento
CategoriaValoriUnitàNote
Giovani adulti (20 anni) — uomini78–119mL/min/1,73 m²5°–95° percentile; valori di riferimento per popolazione europea sana (Astley et al., Kidney Int. 2025)
Giovani adulti (20 anni) — donne81–121mL/min/1,73 m²5°–95° percentile; valori di riferimento per popolazione europea sana (Astley et al., Kidney Int. 2025)
Anziani (80 anni) — uomini49–84mL/min/1,73 m²5°–95° percentile; riflettono il declino fisiologico con l’età (Astley et al., Kidney Int. 2025)
Anziani (80 anni) — donne46–81mL/min/1,73 m²5°–95° percentile; riflettono il declino fisiologico con l’età (Astley et al., Kidney Int. 2025)

Gli intervalli di riferimento per l’eGFR variano in base all’età, al sesso e al laboratorio. In generale, valori superiori a 90 mL/min/1,73 m² sono considerati normali nei giovani adulti, mentre valori tra 60 e 89 mL/min/1,73 m² possono essere normali in persone anziane senza altri segni di malattia renale.

Uno studio europeo del 2025 pubblicato su Kidney International ha calcolato valori di riferimento specifici per età e sesso su popolazione europea sana. Un valore di 65 mL/min/1,73 m² può essere normale in una persona di 75 anni ma richiedere approfondimenti in un giovane adulto.

Fa’ sempre riferimento all’intervallo di riferimento riportato sul tuo referto specifico.

👨‍⚕️ Quando parlarne con il medico

È consigliabile confrontarsi con il medico quando:

  • L’eGFR risulta inferiore a 60 mL/min/1,73 m² in due esami distanziati di almeno tre mesi
  • Si osserva una riduzione rapida nel tempo (più di 5 mL/min/1,73 m² all’anno)
  • L’eGFR ridotto si accompagna alla presenza di proteine o sangue nelle urine
  • Si hanno fattori di rischio per malattia renale (diabete, ipertensione, familiarità)
  • Si assumono farmaci che possono danneggiare i reni
  • Compaiono sintomi come gonfiore alle gambe, stanchezza persistente, difficoltà a urinare, urine schiumose o di colore alterato
  • Si ha un valore di eGFR molto basso (inferiore a 30 mL/min/1,73 m²), che può richiedere la valutazione di uno specialista nefrologo
💬 Cosa chiedere al tuo medico
  1. Il mio valore di eGFR è normale per la mia età?
  2. Devo ripetere l’esame e, se sì, quando?
  3. È necessario fare altri esami (esame delle urine, cistatina C, albuminuria)?
  4. Ci sono farmaci che sto assumendo che potrebbero influenzare il risultato o danneggiare i reni?
  5. Quali cambiamenti nello stile di vita (alimentazione, attività fisica, controllo della pressione) possono aiutare a proteggere i miei reni?
  6. Quando è necessario consultare uno specialista nefrologo?
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📚 Fonti e bibliografia

Ultimo aggiornamento: 28/03/2026

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