L'acido urico è un prodotto di scarto della degradazione delle purine. Valori normali: 3,5–7,2 mg/dL (uomo), 2,6–6,0 mg/dL (donna). Valori elevati (iperuricemia) possono favorire la gotta (cristalli nelle articolazioni) e i calcoli renali. L'iperuricemia è associata anche a rischio cardiovascolare e sindrome metabolica. Il risultato va interpretato dal medico nel contesto clinico (Fonte: MedlinePlus, MSD).
L’acido urico è utile per valutare il rischio di sviluppare gotta, una forma di artrite causata dall’accumulo di cristalli di urato nelle articolazioni, e per monitorare i pazienti che già ne soffrono. Viene utilizzato anche per identificare il rischio di calcoli renali, soprattutto quelli composti da acido urico, e per monitorare i pazienti oncologici durante la chemioterapia, quando la rapida distruzione delle cellule tumorali può causare un aumento improvviso dell’acido urico.
Un valore alterato non indica automaticamente una malattia: l’acido urico può essere influenzato da molti fattori, tra cui l’alimentazione, l’assunzione di alcol, alcuni farmaci, l’obesità e la funzionalità renale. Per questo motivo, l’interpretazione deve sempre considerare il contesto clinico, la presenza di sintomi (come dolore articolare o coliche renali), eventuali malattie concomitanti e l’andamento nel tempo.
Cos’è l’acido urico
L’acido urico è il prodotto finale del metabolismo delle purine, sostanze presenti naturalmente nelle cellule del nostro corpo e in molti alimenti. Quando le cellule muoiono o quando consumiamo cibi ricchi di purine, il corpo scompone queste sostanze e produce acido urico. Nella maggior parte dei casi, l’acido urico si dissolve nel sangue, viene filtrato dai reni e viene eliminato attraverso le urine. In condizioni normali, l’acido urico ha anche proprietà antiossidanti, proteggendo le cellule dai danni causati dai radicali liberi. Tuttavia, quando i livelli diventano troppo elevati, possono formarsi cristalli di urato monosodico che si depositano nelle articolazioni o nei reni.
A cosa serve
L’esame dell’acido urico viene utilizzato principalmente per diagnosticare e monitorare la gotta. Viene anche richiesto per valutare il rischio di calcoli renali, soprattutto in persone che hanno già avuto episodi di calcolosi o che presentano sangue nelle urine. Nei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia o radioterapia, l’esame serve a monitorare i livelli di acido urico, poiché la rapida distruzione delle cellule tumorali può causare un aumento pericoloso. L’acido urico può essere misurato anche nelle urine delle 24 ore per capire se l’aumento nel sangue è dovuto a una produzione eccessiva o a una ridotta eliminazione renale.
Valore alto / aumentato (iperuricemia)
Un valore elevato può verificarsi quando il corpo produce troppo acido urico o quando i reni non riescono a eliminarlo adeguatamente. L’iperuricemia è il principale fattore di rischio per la gotta: quando i livelli superano una certa soglia, possono formarsi cristalli di urato che si depositano nelle articolazioni, causando attacchi acuti di dolore, gonfiore e arrossamento. Tuttavia, non tutte le persone con acido urico elevato sviluppano la gotta: molte hanno valori alti senza mai manifestare sintomi. L’iperuricemia è stata anche associata a ipertensione arteriosa, malattia renale cronica, sindrome metabolica e malattie cardiovascolari, anche se il ruolo causale è ancora oggetto di studio.
Valore basso / diminuito (ipouricemia)
Valori molto bassi sono meno comuni e generalmente meno preoccupanti. L’ipouricemia può essere causata da ridotta produzione o eccessiva eliminazione renale. Nella maggior parte dei casi non causa sintomi e viene scoperta casualmente. Può però essere il segnale di condizioni sottostanti come malattie genetiche rare (ipouricemia renale ereditaria), danni ai tubuli renali o assunzione di farmaci che aumentano l’eliminazione dell’acido urico — non modificare mai una terapia senza consultare il tuo medico. In rari casi, l’ipouricemia renale ereditaria può causare calcoli renali o danno renale acuto dopo esercizio fisico intenso.
Come si interpreta
L’acido urico non va mai interpretato da solo. È fondamentale considerare la presenza o assenza di sintomi, eventuali malattie croniche, l’assunzione di farmaci e le abitudini alimentari. Un singolo valore elevato non è sufficiente per fare diagnosi di gotta: la diagnosi richiede sintomi tipici e, idealmente, la conferma della presenza di cristalli di urato nel liquido articolare. Un valore elevato senza sintomi (iperuricemia asintomatica) non richiede sempre un trattamento, ma può richiedere modifiche dello stile di vita e monitoraggio nel tempo.
L’acido urico può risultare aumentato in:
L’acido urico può risultare diminuito in:
| Categoria | Valori | Unità | Note |
|---|---|---|---|
| Uomini adulti | 3,5–7,2 | mg/dL | Equivalente a 208–428 µmol/L; fare sempre riferimento al proprio referto |
| Donne in età fertile (premenopausa) | 2,6–6,0 | mg/dL | Equivalente a 155–357 µmol/L; valori più bassi rispetto agli uomini |
| Donne in postmenopausa | 3,5–7,2 | mg/dL | Dopo la menopausa i valori tendono ad aumentare e ad avvicinarsi a quelli maschili |
| Bambini e adolescenti | Variabili per età e sesso | mg/dL | I valori aumentano con l’età e la pubertà; fare riferimento al referto specifico |
Gli intervalli di riferimento per l’acido urico variano in base al sesso, all’età e al laboratorio. I valori tendono a essere più elevati negli uomini rispetto alle donne in età fertile; dopo la menopausa i valori nelle donne tendono ad aumentare e ad avvicinarsi a quelli maschili. Fa’ sempre riferimento all’intervallo riportato sul tuo referto specifico.
Alcuni esperti suggeriscono che valori inferiori a 6,0 mg/dL (360 µmol/L) potrebbero essere più appropriati come soglia di normalità per entrambi i sessi, poiché valori superiori possono essere associati a un aumentato rischio di gotta anche in assenza di sintomi.
È consigliabile confrontarsi con il medico quando:
Ultimo aggiornamento: 28/03/2026
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